Un PC dopo un po’ di tempo, soprattutto a seguito di un uso inteso con molti programmi installati e rimossi, può perdere smalto e risultare molto più lento di quando è stato acquistato. Windows, del resto, richiede periodicamente di effettuare un po’ di manutenzione e dunque gli utenti sono chiamati a trasformarsi in bravi “meccanici” per effettuare la massa a punto del sistema operativo con lo scopo di recuperare le piene prestazioni. In soccorso degli utenti Windows arrivano molti programmi che effettuano la manutenzione del sistema operativo, tuttavia, anche senza disporne, per tutti quanti è possibile migliorare le prestazioni dei computer utilizzando solo gli strumenti che mette a disposizione la piattaforma di Microsoft.

Come velocizzare il PC senza software: alleggerire il sistema operativo

Una delle prime cause del rallentamento del computer è la presenza di troppi programmi, magari spesso inutilizzati, che intasano la memoria. Inoltre, con il tempo, molti software, come i browser, per esempio, creano tanti file contenenti informazioni sull’utilizzo degli utenti. Dati che alla lunga possono riempire inutilmente il computer appesantendolo. La prima cosa che gli utenti devono dunque fare è tentare di alleggerire per quanto possibile il computer dai programmi inutili e dai file obsoleti.

Il primo step è dunque quello di rimuovere i programmi superflui attraverso lo strumento di disinstallazione di Windows. Per rimuovere, invece, file temporanei, cookies e tutto quanto intasa inutilmente il computer, gli utenti possono utilizzare il comodo tool “pulizia disco” presente in Windows in Utilità di Sistema -> Accessori. Trattasi di operazioni molto facili da portare a termine ma che ottengono ottimi risultati. Alleggerire un sistema operativo non significa però solo eliminare alcuni file o programmi ma anche alleggerire il carico di processi da gestire. Alcuni software hanno infatti la brutta tendenza di avviarsi, almeno in background, ad ogni accensione del computer. Questo significa che il computer dovrà gestire un maggiore numero di processi consumando maggiore memoria e CPU con il risultato di rallentare.

Agli utenti, dunque, il compito di verificare quali programmi si avviano ad ogni accensione del programma, rimuovendo quelli superflui. Effettuare questo compito è banale, ma bisogna comunque prestare attenzione nel non disattivare, invece, processi essenziali per il computer. L’esortazione è quella di prestare dunque molta attenzione. Gli utenti Windows 7, Vista e XP potranno quindi utilizzare il “vecchio” strumento Msconfig per accedere ai programmi che si avviano in automatico, mentre gli utenti Windows 8 possono utilizzare direttamente il Task Manager.

Sui computer meno recenti, può essere inoltre consigliabile disabilitare animazioni ed effetti grafici per risparmiare carico sulla CPU e guadagnare in prestazioni. Per farlo, gli utenti dovranno recarsi su Pannello di controllo -> Prestazioni del Sistema -> Modifica l’aspetto -> Modifica l’aspetto e le prestazioni di Windows e li scegliere il migliore compromesso per le proprie esigenze.

Come velocizzare il PC senza software: aggiornare il sistema operativo

Oltre a ripulire il computer, per velocizzare il PC si consiglia anche di aggiornare il sistema operativo ed i driver delle periferiche. In particolare, driver più recenti consentono di sfruttare al meglio l’hardware del computer arrivando ipoteticamente a migliorarne le prestazioni. Si pensi, per esempio, ai driver della scheda video o a quelli che gestiscono il disco fisso. Per scaricare nuovi driver e tutti gli aggiornamenti del sistema operativo che ottimizzano il computer, gli utenti possono utilizzare lo strumento di Windows Update o i software eventualmente inseriti dal costruttore all’interno del computer stesso.

Come velocizzare il PC senza software: deframmentare il disco fisso

Come ultimo passo della manutenzione, gli utenti sono chiamati ad effettuare la deframmentazione del disco fisso. Quando il computer scrive un file sul disco fisso, lo fa sfruttando gli spazi vuoti, ma se questi non sono contigui, i file sono suddivisi in pezzi non contigui. Più è alta la deframmentazione e più i file saranno sparsi per il disco fisso e dunque le prestazioni ne risentiranno pesantemente. Grazie allo strumento di defrag di Windows, è possibile ridurre questo problema riordinando i file e migliorando così contestualmente le prestazioni. Per aprire Utilità di deframmentazione dischi, fare clic sul pulsante Start. Nella casella di ricerca digitare Utilità di deframmentazione dischi e quindi nell’elenco dei risultati fare clic su Utilità di deframmentazione dischi.

Fonte immagine: PixShark