Prima che l’anno finisca, è giusto celebrare il successo della forma di comunicazione web per eccellenza, vecchia come il mondo, ma affermatasi in modo particolare durante questo 2013: i post con elenchi numerati.
Sapete, i 10 consigli per fare questo, i 5 motivi per non fare quell’altro, le 7 ragioni, i 101 pregi, ecc.

Perché ci tengo tanto a celebrare l’elenco numerato come se fosse l’endecasillabo sciolto? Ovviamente, perché sono il massimo esperto in materia, nonché il fondatore del format dell’elenco numerato, avendone intravisto le potenzialità più di 3000 anni fa.
Avete mai sentito parlare dei 10 comandamenti?
Ora vi spiego perché hanno funzionato, e funzionano tanto, soprattutto sul web.

1 – LA GENTE NON HA VOGLIA DI LEGGERE
Se la gente può scegliere tra un video e un articolo, sceglie sempre il video: probabilmente lo fai anche tu, e anche io. La lettura è pur sempre un omogeneizzato cattivo che la mamma vuole farci mangiare a tutti i costi, ma se la mamma ci fa il gioco dell’aeroplano col cucchiaio allora lo mangiamo più volentieri. Insomma, l’elenco numerato piace, con un titolo figo piace ancora di più, e trasmette una sensazione positiva che stimola la voglia di leggere anche in chi non ne ha. Direi che conta come miracolo.

2 – L’ATTIMO FUGGENTE
Internet è pieno di stimoli e di roba interessante da vedere, soprattutto la timeline delle persone che seguiamo. C’è troppa roba, è come avere una televisione con migliaia di canali, gli utenti vanno tutti di corsa e non hanno né tempo né voglia di soffermarsi su contenuti impegnativi, però come con la tv si fermano volentieri a guardare la classifica di Mtv, o qualunque classifica in generale, e un breve elenco numerato scritto bene si inserisce alla grande nello zapping quotidiano di tutti.

3 – AUTOREVOLEZZA
Uno dei miei grandi segreti dalla notte dei tempi. Un elenco numerato sembra sempre importante: anche se l’ha scritto il più anonimo dei Pinco Pallino del web, quella è una classifica scritta da qualcuno che giudica qualcosa: basta questo a renderla irresistibile. Se il numero di punti è una cifra tonda, poi, l’elenco sembra proprio completo, esaustivo, definitivo, ed esercita così un fascino pazzesco. Fidatevi di un esperto: un bel decalogo rende credibile qualunque cosa.

4 – STAI COMODO, CI PENSO IO
Che sia divertente o serio, un elenco numerato consiste in una sintesi che qualcuno ha fatto per te, sviscerandoti un argomento magari complesso in pochi punti chiari e comodi, e sappiamo bene quanto piacciano a tutti le cose comode. Un elenco numerato, tra le righe, dice al lettore “tranquillo, non devi sbatterti per informarti su questa roba: ti dico tutto quello che ti serve in due minuti, poi puoi tornare a fare quello che ti pare”. Se dovete puntare su qualcosa, puntate sulla pigrizia della gente.

5 – A TUTTI SERVONO LE VISITE
Ovvia conclusione, ma ve la spiego meglio con un aneddoto. All’Umbria Jazz 2013 c’è stata una bella serata in piazza col grande Dj Ralf, che ha portato veramente un sacco di gente a Perugia. I puristi del jazz hanno protestato, dicendo che un dj e tutto quel casino non ci azzeccavano niente col jazz, però i soldi che ha fatto fare Ralf alla città e alla manifestazione in una sola serata serviranno assai il prossimo anno, per invitare jazzisti prestigiosi e fare più contenti i puristi del jazz.
Ebbene, sarà banale, ma con i siti di informazione è la stessa cosa: i numeri che si fanno con i contenuti ‘pop’ servono a tenere in piedi la baracca, con buona pace dei puristi. Siamo bimbi grandi, non facciamoci illusioni.

Ora andate pure a cercare un post sulle 31 cose da non fare a Capodanno, e divertitevi anche da parte mia.
Tanti auguri di buon anno da Dio, e da Leonardo.it!