Ho iniziato a scrivere in Markdown con Writing Kit, una delle migliori app per freelance perché permette di avere tutto quanto necessario a un giornalista o blogger in un’unica app per iPad e iPhone. All’inizio ho fatto qualche fatica e devo dire che non l’ho usato più di tanto, visto che comunque l’app consente di usare i tradizionali comandi per grassetto, corsivo e link. Da quando ho poi scoperto Byword per Mac ho iniziato a fare un uso sistematico del Markdown. Il perché è presto detto: è un codice di scrittura che aiuta a focalizzarsi su quello che si scrive.

Non a caso il Markdown è stato inventato da un blogger, John Gruber di Daring Fireball. Allo sviluppo del linguaggio contribuì profondamente anche l’hacker Aaron Swartz. Sostanzialmente il Markdown nasce per tradurre un testo semplice in HTML, ma oggi è possibile trasformare file in Markdown anche in testi di Word.

Benché possa sembrare difficile, l’uso di un codice di questo tipo è piuttosto semplice. Il Markdown prevede l’utilizzo di un numero limitato di opzioni per la scrittura a video. Si tratta sostanzialmente di:

  • grassetto;
  • corsivo;
  • link;
  • liste ordinate e non;
  • titoli
  • tante piccole altre cose.

Quando scrivi in Markdown non hai bisogno di un menu che ti aiuti a formattare il testo, perché la formattazione avviene mentre scrivi. Per esempio se vuoi scrivere una parola in grassetto basta che la fai precedere e seguire da un doppio asterisco, **così**. Per il corsivo basta un asterisco in meno. Quando devi inserire un link o un’immagine basta che includi fra quadre il testo da visualizzare e fra tonde il link, [così](http:link.etc) (si possono trovare piccole varianti). Questo ti aiuta a concentrarti sul valore di ciò che scrivi. È vero, basterebbe attivare grassetto, corsivo etc prima di scrivere una parola e poi disattivarlo, ma nella pratica si fa molto prima così. Provare per credere.

Questo metodo di scrittura ti permette di focalizzarti su quello che vuoi scrivere senza pensare a come deve essere scritto. Si tratta di un metodo di scrittura per geek forse, ma le basi concettuali di questo sono le stesse poi replicate da Evan Williams in Medium, la piattaforma di blogging di cui vi ho raccontato all’inizio dell’estate.

Se siete di quelli che scrivono spesso al computer, vi consiglio vivamente di provare a utilizzare questa tecnologia.