Fate un respiro profondo e preparatevi al peggio. Se avete scritto un’idiozia su Facebook ora è pubblica. Zuck ha infatti introdotto una nuova funzione nel Graph search per cui ora tutti i nostri aggiornamenti di stato, post, commenti alle foto e check-in sono disponibili a chi effettua ricerche all’interno di Facebook.

Ancora in Italia la novità del motore di ricerca interno non l’abbiamo vista (io però l’ho provata e ve l’ho raccontata). Per averne un assaggio è però sufficiente cambiare la lingua impostando l’inglese. Al momento, contrariamente a quanto annunciato da Facebook, la ricerca fra i post non è disponibile per noi italiani, neppure per chi ha impostato l’americano come lingua.

Per una volta le conseguenze di questo cambiamento non sono solo negative. Al di là del fatto che chiunque ora può sapere come la pensiamo su un tema con una semplice ricerca, anche se non è nostro amico (immaginatevi come stanno godendo quelli che si spulciano i vostri profili prima di assumervi), finalmente Facebook dota gli utenti dei gruppi di uno strumento per recuperare post vecchi relativi a uno specifico tema.

Qualche esempio pratico di cosa si può cercare (in inglese perché in italiano non funzionerà per un bel po’ ancora):

  • Posts about FOOTBALL by my friends;
  • Posts written by my friends at GAY VILLAGE ROMA;
  • Posts about BARILLA I commented on.

Per evitare che post, commenti o foto compromettenti siano alla mercé degli sconosciuti, conviene cominciare a limitare la condivisione pubblica dei nostri post. Come? L’ho spiegato nella guida alla privacy su Facebook, ma siccome da allora un po’ di cose sono cambiate ve lo ripeto. Quando condividete un post, ci avrete fatto caso, potete scegliere se condividerlo pubblicamente, con gli amici o con liste di amici che avete creato. Consiglio di creare una lista “amici veri” e impostare questa come standard (una volta postato un post in questo modo, questo diventa lo standard).