Su Twitter ho incontrato un follower di buona volontà che ha bisogno di promuoversi, ma ha bisogno anche di qualche nozione di personal branding, perché commette degli errori un po’ grossolani.
Visto che è un caso interessante per tutti, ragioniamoci su e vediamo come si usa Twitter per autopromuoversi.

Il fedele in questione è @MattiaRed24, un bambino di 9 anni che guida i go-kart come li guiderebbe Dio. È un talento, una potenza, lo Schumacher italiano, e i giovanissimi talenti vanno cresciuti bene. Ha bisogno di soldi, di attrezzature, di sponsor.
I genitori (o chi per loro) hanno pensato bene di usare i social per fare un po’ di promozione, e più follower avrà Mattia più gli sponsor saranno ben disposti. Qualcuno già comincia a farsi sentire, ma per essere un minimo attraente Mattia dovrebbe avere almeno 10000 followers.

Io stesso, dopo una sua richiesta, ho dato una spintarella al suo account, lo scorso venerdì gli ho fatto pure un #FF e – non solo per merito mio – l’account ha avuto un incremento di 1000 followers in una settimana.
E allora cosa c’è che non va? C’è che il buon Mattia, o i genitori, o chi segue l’account, mi contatta ogni giorno per chiedermi di dare un’altra spintarella, che l’account è partito bene, ma non basta, ecc. Chiedendo qua e là, ho scoperto che sta facendo una testa così praticamente a tutti.

Mattia caro, devi capire una cosa: su Twitter non si cresce velocemente, ci vuole pazienza. Se vuoi fare followers in fretta, puoi comprare qualche migliaio di finti followers, c’è chi li vende, ma non te lo consiglio.
Hai fatto 1000 followers in una settimana: non è poco, credimi. Ci sono account più grandi, professionali e famosi di te che non ci riescono.

Tutto quello che devi fare è continuare a twittare e a raccontarti, cercando di non essere noioso. Soprattutto, non insistere troppo con il “per favore seguitemi”, perché è un approccio assolutamente sconsigliato. Se proprio vuoi usarlo, allora tieni presente che funziona una volta sola, e il motivo è ovvio: se lo stesso account riceverà il tuo messaggio due volte, tre volte, quattro volte, smetterà di interessarsi a te, perché ti considererà, giustamente, uno che fa spam.

Non lo sto dicendo per farti fare una figuraccia: Twitter ha un pubblico molto attento e sensibile, e la gente ci mette un attimo ad abbandonarti o anche a remarti contro, magari segnalandoti per spam (qualcuno lo sta già facendo).
Non sono cattivi, non ce l’hanno con te, è solo che quello di Twitter è un pubblico vero, attento e molto meritocratico. Invece di diventare Mattia il fenomeno, in questo modo rischi di diventare Mattia lo spammone, e questo non ti aiuterà.

Detto questo, figliolo, pigia sull’acceleratore. Tra dieci anni voglio vederti sul podio di Monza a stappare lo champagne.
E voi followi non siate troppo duri, non spammate nemmeno voi che non conviene a nessuno, passate delle buone vacanze e seguite Mattia.