Masterizzare un CD può sembrare ai più piccoli un’azione ormai obsoleta, superata da tecnologie più recenti, veloci, smart, prima tra tutte l’archiviazione su chiavi USB, ma si rivela ancora una tecnica molto utilizzata. Mentre con una chiavetta USB possiamo aggiungere o rimuovere anche singoli file, la creazione di un disco è molto diversa, perché una seconda masterizzazione richiede la cancellazione del contenuto di un disco prima di poter inserire nello stesso nuovi contenuti, sempre che sia possibile riscrivere il CD. Innanzitutto è dunque necessario effettuare una distinzione tra i due tipi principali di dischi su cui è possibile scrivere: CD-R e CD-RW. Con un CD-R potremo scrivere una sola volta e non potremo cancellare il contenuto, perciò in questo caso bisognerà prestare particolare attenzione a non sbagliare in fase di masterizzazione, perché se dovessero esserci problemi in scrittura il disco andrebbe perduto. Diversa la situazione con un CD-RW, che essendo rescrivibile può essere svuotato e riscritto più volte, utilizzandolo come un disco di archiviazione temporanea.

Diversi sono i tipi di CD che potremo andare a scrivere (ovviamente dovremo prima di tutto assicurarci che il nostro computer sia dotato di masterizzatore funzionante), e dipendono molto dal dispositivo di destinazione.
Ci sono innanzitutto i CD musicali, in cui dovremo inserire in fase di scrittura i file .cda, ovvero quel tipo di file che potrà essere letto correttamente da stereo (da casa o in automobile, per esempio) con lettore CD ma senza supporto alla lettura di file mp3.
Altro tipo che potremo scrivere sarà il CD dati, che potrà contenere una grande varietà di file, da documenti a fogli di calcolo, ecc; tra la vasta gamma di file scrivibili anche le tracce musicali viste in precedenza, ma questo tipo di disco non potrà ugualmente essere riprodotto in un lettore CD, bensì potremo utilizzarlo per spostare la nostra musica da un computer ad un altro.
Terzo tipo di disco che si può masterizzare è un CD dati con file .mp3, ovvero file musicali in un formato che consente di risparmiare enormi quantità di spazio, senza rinunciare alla qualità dell’audio; questo tipo di CD sarà utilizzabile esclusivamente con lettori che supportano il formato mp3.
Quarto tipo di CD: disco immagine, ovvero un disco contenente la copia esatta di un disco, in tutto e per tutto. Il formato più comune di questo tipo di immagini è l’ISO, e questo tipo di masterizzazione è spesso utilizzato per la copia di dischi contenenti sistemi operativi (si potrebbe effettuare il download dell’immagine di Ubuntu, per esempio, e tenerla al sicuro in caso di bisogno) e anche in azioni più piratesche come la copia di videogiochi, ricordiamo che però si tratta in questo caso di azioni illegali e alle quali non incoraggiamo.

Una volta identificato il tipo di CD che vogliamo creare non dobbiamo fare altro che dotarci di un programma per la scrittura di CD. Il consiglio è di affidare la masterizzazione a CDBurnerXP, programma gratuito, leggero, e funzionale. Una volta effettuato il download dal link precedente, dovremo innanzitutto installare il programma, per poi, dalla schermata principale, scegliere il tipo di CD che vogliamo creare (il software permette anche la scrittura su DVD e la cancellazione di CD-RW da riscrivere in seguito). A questo punto non dovremo fare altro che inserire i file da scrivere scegliendo dal menù di navigazione rapida Windows, tenendo sempre in considerazione lo spazio che viene mano a mano utilizzato, per non correre il rischio che parte del contenuto resti esclusa dalla scrittura. Una volta che abbiamo selezionato tutto il contenuto e siamo sicuri delle scelte, potremo avviare la masterizzazione, facendo attenzione a non spegnere il computer o aprire il cassetto del lettore CD mentre questa è in atto, per evitare che la scrittura venga interrotta.