Seguitemi, sono divenuto un evangelizzatore di Google Plus. Come ho fatto? Be’, sono stato uno dei primi ad avere l’invito e ho fatto entrare poi tutti gli amici, ma questo non c’entra nulla, volevo solo menarmela un po’. Guy Kawasaki mi ha accettato nella cerchia di evangelizzatori del (non) social network di Google.

Ora ho quindi il compito di divulgare la cultura del +1 e delle cerchie. Come evangelizzatore appartenente al gruppo #Evang+ ho il compito di recepire ed eseguire le direttive che il maestro impartisce via mail.

Nel primo dei nostri appuntamenti virtuali Guy mi ha suggerito un paio di storie da condividere con voi miscredenti che continuate a farvi ciucciare dati da Faccialibro, a mettere ingenui like sulle pagine di questa o quella azienda prestando così il vostro volto alle loro subdole campagne pubblicitarie, comparendo come testimonial sugli smartphone dei vostri amici.

Dunque, ecco alcune storie che vi vogliamo raccontare questa settimana per togliervi dalla testa questa cosa che Google Plus sia una città fantasma, come vanno ripetendo quelli che vi vogliono vedere morire su Facebook.

Avete mai visto una preview di un videoclip su Facebook? No? Certo, le fanno su Google Plus, mica su Facebook. Date un occhio alla video preview di Alicia Keys.

Se siete interessati ai diritti umani, sappiate che l’ONU ha in programma di lanciare una serie di video-ritorvi sul tema. Dove? Su Google Plus, mica ci sono gli hangout su Facebook!

Se poi non avete la più pallida idea di cosa sia un hangout, ecco come usare gli hangout per far vivere il vostro brand personale.

E non venite a dirmi che non volete mollare Facebook o che voi scrivete su Twitter. Ecco come cross-postare da Google Plus su Twitter, Facebook e persino Worpress.

Se anche voi volete fare parte della nostra cerchia, inviate la vostra richiesta a Guy. Intercederò per voi tramite il mio profilo Google Plus.