Twitter ha annunciato un esperimento, destinato al mercato statunitense, che riguarda la diffusione della pubblicità sulla piattaforma: un nuovo sistema di advertising onorerà le specifiche del Do Not Track, escludendo automaticamente le inserzioni basate sulle abitudini degli utenti. Twitter ha adottato subito la specifica e, con l’aggiornamento, smentisce i timori dei pubblicitari sulle difficoltà relative alla profilazione dei consumatori. È possibile ricevere promoted tweet, senza contravvenire alle regole del Do Not Track.

In pratica, Twitter adotterà una forma di scambio – a livello di cookie – coi partner che investono in pubblicità sul social network, permettendo agli utenti di ricevere promozioni dagli esercenti. È una soluzione simile a quella adottata sperimentalmente da Facebook, ma con una differenza abissale: gli utenti possono escludere la raccolta di informazioni sugli acquisti effettuati. La profilazione è attiva soltanto se l’acquirente è connesso a Twitter, non ha effettuato un opt-out dalle preferenze e non utilizza il Do Not Track.

L’utente non deve preoccuparsi di concedere o revocare un’autorizzazione alla raccolta dei dati dai partner: Twitter gestisce tutta l’operazione, permettendo d’intervenire “al volo” dalle preferenze del proprio account. Il Do Not Track non è un ostacolo – come sostengono i pubblicitari – perché gli esercenti possono comunque ricevere e trasmettere delle informazioni cifrate sugli acquisti effettuati, senza invadere la privacy dell’utente. La navigazione, a differenza delle eventuali transazioni commerciali, non è mai tracciata.