C’è una cosa che non faccio più da molto tempo: leggere il giornale la mattina appena sveglio. Ricordo il giorno preciso in cui ho disdetto il mio abbonamento per dirigere il budget a disposizione su una connessione flat a Internet. A parità di costo, mi sono detto, avrò a disposizione non solo un giornale, ma tutti i giornali che voglio. La verità è che però da allora ho praticamente smesso di leggere i giornali, iniziando a consumare le news a pezzettini, un po’ qui e un po’ là. Al tema il collega Nick Bilton ha dedicato un interessante libro, I live in the future and here’s how it works. La verità è che oggi le notizie ti raggiungo quasi senza più bisogno di cercarle. Il che non è un bene, perché così viene a mancare il filtro di qualità che avrebbe dovuto rappresentare il mio giornale di fiducia, che però nel tempo si è andato allontanando dai miei interessi.

Se, come dice Nick, oggi siamo noi al centro dell’informazione, come fare per non essere travolti dalla valanga di notizie che ci investe ogni giorno? C’è una sola soluzione: alzare barriere preventive. Io ne ho individuate tre:

  • Raggruppare post e articoli di blogger e giornalisti di mio interesse;
  • Seguire gli aggiornamenti di persone con cui condivido le stesse passioni;
  • Affidarmi a strumenti che raccolgono solo news legate ai temi che seguo.

Nel primo caso utilizzo un lettore di RSS, nelo specifico Digg Reader. Ci sono alcuni accorgimenti necessari per usare al meglio gli RSS. Vi consiglio di creare cartelle per tema in cui inserire i feed dei vostri autori preferiti utilizzando la funzione di ricerca che molti reader hanno, copiando e incollando il link ai post dell’autore nello strumento di ricerca.

Twitter è uno strumento fantastico per essere sempre aggiornati, ma quando superi il centinaio di following il rumore diventa fastidioso e alla tua attenzione arrivano solo le notizie che interessano alla massa. Per questo Twitter mette a disposizione uno strumento sottovalutato, le liste. La cosa migliore per consultare Twitter è utilizzare le liste in combinazione con le app per mobile e desktop che consentono di bypassare la propria Timeline, come Tweetbot e Tweetdeck. Simile uso può essere fatto dei magazine di Flipboard, in particolare di quelli tenuti dai curatori.

Ci sono poi app specifiche che consentono di essere sempre aggiornati sui temi di proprio interesse. Una volta il non plus ultra era Zite. Oggi resta l’app più completa in materia, anche se Prismatic l’ha superata nelle mie preferenze per via della possibilità di utilizzarla sia su mobile che su desktop.

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