Ogni blogger prima o poi ha questa epifania: buona parte del tempo passato a scriver post è tempo perso. Non fraintendete: il tempo buttato via non è quello della scrittura dei post. In ogni scritto però ci sono ripetizioni di cui non si può far a meno. Quante volte per esempio avrò scritto oggi la parola Facebook? Twitter? Google? Ecco, si tratta di parole che si ripetono ogni giorno, dato che io mi occupo di tecnologia. Ci sono poi espressioni ricorrente e parole di uso comune che se si potesse evitare di ripetere si guadagnerebbe diverso tempo. Come fare?

La soluzione è un’app per l’espansione del testo. E un po’ di pazienza e applicazione per imparare a usarla. In questi giorni ho provato a scrivere utilizzando prima aText e poi TextExpander per Mac. Le differenze non sono poi molte, specie per chi come me è agli inizi in questo settore. Le potenzialità però sono tante. tutto sta nel trovare le abbreviazioni corrette. Per esempio: io mi sto trovando molto bene troncando quasi di netto le vocali. Ci vuole un po’ di attenzione: essendo infatti difficile trovare parole in cui due o più consonanti si succedono, troncando le vocali si riescono a ricordare facilmente le parole.

Alla fine ho optato per TextExpander perché mi permette di usare un unico programma su Mac, iPhone e iPad. Vero è che avrei anche potuto utilizzare la funzione di iOS o OS X, ma questi programmi hanno decisamente una marcia in più. Per esempio consentono di inserire immagini in un testo o utilizzare variabili in grado di inserire dati come email, siti web, o veri e propri form da modificare solo in alcune parti.

I lati negativi della faccenda sono costi e compatibilità. aText infatti è disponibile solo per Mac (costa 5 dollari), mentre TextExpander richiede 4,49 euro per la versione iOS e 35 dollari per quella per Mac. Li vale tutti? In prospettiva propenderei per il “sì”. In ogni caso per entrambi i programmi sono disponibili versioni di prova.

Personalmente ho deciso di investire in questo prodotto perché, dopo averlo provato, mi sono convinto che possa farmi risparmiare tempo. È una di quelle app per blogger e giornalisti che sto raccogliendo per implementare la mia produttività. Decisiva, lo ammetto, si è rivelata la compatibilità, fra le altre, dell’app che mi ha cambiato la vita: Writing Kit per iOS. Attenzione: TextExpander per iOS non è compatibile con le app Apple, ma ha al proprio interno una funzione di note che permette di esportare il testo prodotto.

In un certo senso è come tornare a prendere appunti a mano: tutti noi infatti quando facciamo questa cosa siamo soliti utilizzare abbreviazioni o simboli come x al posto di per o nn anziché non, o ancora stringhe di caratteri come pdv per punto di vista. Perché lo facciamo? Semplice: per risparmiare tempo. L’uso di questi programmi ha esattamente la stessa funzione.