Ieri vi ho spiegato quale strumento digitale utilizzare per organizzare il vostro lavoro, scegliendo far i migliori software in circolazione: Omnifocus, Things e Todo Cloud. Non è detto però che una persona debba per forza avere un software a disposizione per organizzare al meglio il proprio lavoro. Tutto sommato un buon notebook e una penna sono più che sufficienti per fare una to-do list, ma senza una buona organizzazione questa non è sufficiente.

Dopo anni di studio di questa pratica analogica, il web designer Ryder Carroll ha lanciato sul mercato il proprio Bullet Journal, un sistema analogico per prendere appunti e organizzare il proprio lavoro.

Alla base del progetto di Carroll c’è l’implementazione in modo analogico di un metodo che per tanti è divenuto il più digitale possibile, grazie alla predisposizione dei software di organizzazione del lavoro a gestire in maniera rapida e visuale i task organizzandoli in progetti e sfruttando l’integrazione del calendario. Nel Bullet Journal non manca nulla di tutto questo solo che… sta tutto in una Moleskine! Che, volendo, poi potete sempre digitalizzare grazie all’integrazione con Evernote.

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