Questa mattina Quora ha rallegrato la mia giornata con la risposta di Michael Wolfe, imprenditore seriale, a una domanda molto interessante: Quali sono alcune delle più ridicole idee di startup che sono diventate un successo? Michael ha messo infila una serie di nomi cercando di ricostruire il come furono presentate queste startup quando sono nate, ricontestualizzandole.

Ne cito alcune, rimandandovi al suo post per tutte le altre e per scoprire di che si tratta:

  • un network simile a Myspace o Friendster, da lanciare parecchi anni dopo questi e aperto solo poche migliaia di studenti delle università più cool;
  • una soluzione di file sharing e sincronizzazione quando ce ne sono già dozzine supportate da aziende come Microsoft, ma questa soluzione farà solo una cosa e la farà bene, costringendoti ad affidarle tutti i tuoi dati;
  • vendere libri on line, anche se la gente ha paura di usare le carte di credito su Internet e anche se il costo di spedizione sarà pari al risparmio e ci vorrà una settimana per avere il libro;
  • un sito brutto, ma gratuito, dove trovare tutto. Gratis, tranne che per le zoccole;
  • un nuovo sistema operativo su cui non funzionerà nessuna delle app già sviluppate per gli altri esistenti. Solo l’azienda che lo produce potrà sviluppare le app per questo e non sarà possibile fare copia e incolla;
  • un motore di ricerca gratuito slegato da un portale, quindi senza news e pubblicità che potrebbero distrarti, anche se tutti gli altri che ci sono non li usa quasi più nessuno e nessuno ci fa i soldi;
  • un sistema di pagamenti on line a cui accedi con la tua insicura mail e gestito da ventenni senza una banca alle spalle;
  • un’app per applicare filtri vecchio stile alle foto e condividerle con tutti;
  • un sistema di comunicazione misto che mischia mail, SMS e RSS e ti consente di fare molto meno.

Quindi praticamente per avere successo devi avere un’idea stupida? Non proprio: il valore di un’idea lo si misura a posteriori. Non basta però che un’idea sia di successo perché divenga un successo. Come ha spiegato Augusto Coppola in un post su Chefuturo, la cosa più importante è avere un team che sappia svilupparla. Sono le persone a fare la differenza e non è vero che tutti siamo sostituibili e nessuno è fondamentale.

E non venitemi a dire che dipende anche dai soldi. Il caso di Color è emblematico.

Dunque, se avete idee buone o stupide che siano, condividetevele: chi volete che vi rubi un’idea come quella qui sopra? Ne trarrete solo beneficio e potrete capire come muovervi. Se poi volete provare a fare una startup, date un occhio a questi programmi:

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