La scorsa settimana vi ho raccontato di Quip, una nuova app per creare e condividere documenti su dispositivi mobili e web. In pochissimo tempo l’ho adottata per sostituire Google Docs, prendendola anche a esempio per come creare un’app di successo. Oggi vi voglio spiegare come utilizzare l’app per progetti condivisi.

Va da sé che ogni utente deve innanzitutto creare il proprio account. Non solo per accedere al servizio, ma anche perché così lo potrete citare all’interno di ogni documento, segnalandogli eventuali modifiche da apportare. Per questo c’è anche la chat interna dell’app, con la quale potete inviare un messaggio diretto ai vostri contatti.

La prima cosa da fare è creare una cartella condivisa destina al progetto. In caso di necessità potete creare sottocartelle. Può farlo chiunque dal proprio desktop, ossia la dashboard di Quip, assegnando un colore a piacere alla nuova cartella. Potete condividere una cartella al massimo con cinque persone, dopo di che dovete aprire un account premium da dodici dollari al mese.

quip-cartelle

Prima di iniziare consiglio di creare un documento indice. Qui potete utilizzare la funzione checklist per creare un elenco di cose da fare e assegnare i compiti. Ogni cosa fatta verrà spuntata e cancellata con un riga, così da tenerne comunque traccia.

Utilizzando la @ potete citare i vostri collaboratori, ma anche aggiungere foto o tabelle. Inoltre la chiocciola vi consente anche di linkare un documento. Ecco perché vi ho consigliato di chiamare il primo documento Indice!

Inutile dire che non avete bisogno di salvare. Ogni documento si salva da solo e ogni modifica viene tracciata nella sidebar.

Ogni volta che qualcuno apporterà modifiche a uno dei documenti nella cartella condivisa verrete avvistati da una notifica push e da una email. Potete disattivare questi aggiornamenti nelle impostazioni su web e app.

Una volta terminato il progetto, non è necessario cancellarlo, ma lo potete archiviare.