La scorsa settimana Josh Weinstein di Quip mi ha scritto perché sono uno dei power user della loro applicazione. Infatti l’ho adottata fin dalla sua uscita perché lo trovo un ottimo strumento di collaborazione, capace di migliorare la produttività personale. Nella sua email Josh mi invitava a dare un’occhiata a un documento e a una board su Pinterest ricchi di spunti su come utilizzare al meglio la piattaforma. Sono riuscito a consultare il materiale solo ieri sera e, coincidenza, proprio ieri sera è uscita la nuova versione di Quip con interessanti aggiornamenti.

Partiamo da questi. Innanzitutto ora è possibile importare documenti da Dropbox, Evernote e Google Drive. Fra i formati supportati c’è anche Microsoft Office. I file caricati vengono però convertiti in documenti Quip e possono poi essere esportati solo in PDF. Ora è anche possibile nascondere la chat mentre si lavora su un documento, abilitare le notifiche web e sfruttare il nuovo tool di ricerca per filtri.

Come sfruttare al meglio Quip? Io personalmente l’ho già sfruttato in tre progetti che ho dovuto gestire. Principalmente per condividere documenti e creare liste di cose da fare o semplici tabelle. Vi ho anche già raccontato come creare e gestire documenti condivisi per portare avanti un progetto. Ecco invece i suggerimenti che ho ricevuto direttamente da Quip e che praticamente riassumo come loro usano l’app:

  • Sfruttare Quip come una intranet: può funzionare da archivio per condividere documenti;
  • Creare un wiki a uso interno;
  • Creare e aggiornare documenti in mobilità grazie alle app iPhone, iPad e Android (vabbe’ questo lo faccio anche io);
  • Scambiarsi messaggi relativi a determinati progetti con chi li sta seguendo, anziché generare un flusso di mail che non finisce mai;
  • Scambiarsi idee e informazioni utili per tutto il team di lavoro.

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