Ho aperto e chiuso blog un po’ ovunque finendo con l’adottare Tumblr per il mio sito personale silviogulizia.it, per cui fino a poco tempo fa utilizzavo Blogger. Dopo aver valutato WordPress e Overblog, ho compiuto questa scelta perché Tumblr rispondeva alle mie esigenza. Per altri però potrebbe essere diverso. Quali sono le differenze fra un servizio e l’altro e quale scegliere? Ecco la mia opinione su queste piattaforme, dalla più semplice alla più complessa da gestire.

Overblog: per chi non ha voglia di starci dietro, ma vuole avere un blog. Ci si può limitare a collegare i propri account social, da Facebook a Twitter a Instagram, importare i feed di blog che avete su Tumblr o Blogger, e se vi gira ci potete anche scrivere come su qualunque altra piattaforma. Per scrivere un post però non è il massimo, per via di un sistema di editing che è il meno intuitivo di tutti. L’app è appena uscita e non l’ho provata, ma ha un’interessante funzione per mandare in streaming sul proprio blog un video registrato in diretta.

Tumblr: per chi vuole un blog cool e facile da usare. È il migliore quanto a cura dei contenuti e funziona anche come social network. Grazie al bookmarklet è possibile creare un post a partire da una pagina web che stiamo visitando: ti prendi la foto, del testo, aggiunti il tuo commento et voilà, postato, twittato e sharato su Facebook in pochi secondi. Puoi scegliere un tema gratuito fra le centinaia presenti oppure comprarne uno per qualche decina di euro. Ha anche un’ottima app. Di contro, se l’obiettivo principale è scrivere non è il massimo e la dashboard è più orientata alle funzioni social che di cura del blog.

WordPress: qui le cose si complicano, ma se avete intenzione di scrivere molto e volete qualcosa di professionale ed espandibile questo è quello che fa al caso vostro (i plugin sono 29 mila, ma un terzo occhio che sono abbandonati). Potete optare per wordpress.com per semplificarvi la vita, ma attenzione che in questo caso avrete delle limitazioni. I principali servizi di hosting però permettono di installarlo con un click. L’app non è il massimo, ma ce ne sono altre che la sostituiscono egregiamente.

Blogger: è forse il peggior servizio di Google. È la piattaforma più complicata da usare, ma è l’unico che include un sistema di monetizzazione e analisi del traffico. Overblog ne ha annunciato uno suo, ma Google mette a disposizione AdSense (che puoi installare sugli altri) e Analytics insieme. Inoltre è perfettamente integrato con Google Plus, creando così per voi un profilo completo. È un po’ difficile da usare nella creazione del tema, ma in compenso ha forse la miglior dashboard. È un po’ indietro quanto a interfaccia per l’inserimento dei post. Non manca l’app, ma non è nulla di che.
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