L’anno scolastico, piaccia o meno agli studenti, è appena cominciato e Google ha pensato d’arricchire le risorse educative con Coder: una nuova distribuzione di Linux per realizzare applicazioni web in HTML, CSS e JavaScript con Raspberry Pi. Tecnicamente, è una variante di Raspbian – il sistema operativo “ufficiale” del device – che può essere posizionato sulle SD da min. 4Gb, con un installer per Mac OS X oppure spostando manualmente l’immagine pre-configurata con Windows o Linux. Coder è open source sotto licenza Apache 2.0.

Raspberry Pi ha ricevuto di recente un INDEX: Award 2013 per la categoria Play e l’interesse di Google non è fuori luogo. Lo spot del Creative Lab sostiene che conoscere i linguaggi di programmazione per il web sia «un trampolino di lancio» nel mondo del lavoro e Coder può aiutare chiunque – a prescindere dall’età – ad aumentare le proprie competenze. Installare la distribuzione è semplicissimo e tutte le attività sono gestite dal browser, quindi non sono richiesti degli skill particolari, per iniziare subito a utilizzare Coder.

Avendo un Raspberry Pi, ho scaricato immediatamente Coder e intendo sostituirlo alla distribuzione che avevo installato: un altro motivo per farlo è che Ubuntu non è compatibile col device, al contrario di BeagleBone Black. Orientato allo sviluppo in JavaScript, il progetto di Google include già Node.js e una serie d’esempi dai quali trarre ispirazione per iniziare. Il mio compleanno è passato da un pezzo, ma Creative Lab m’ha fatto un regalo molto gradito che spero aiuti chi intendesse approcciare la programmazione per il web.