Ieri a Codemotion Roma ho avuto l’opportunità di incontrare Alain Regnier, un uomo che gira con uno smartphone sulla testa. Vale a dire, uno dei più noti explorer arruolati da Google per testare i Google Glass. Ne ho approfittato per fargli qualche domanda.

Quante ore al giorno usi i Google Glass?
Dipende dai giorni. Se vado a una conferenza tutti quelli che incontro mi chiedono di provarli e così poi mi ritrovo subito con la batteria scarica. Di solito li tengo su parecchio se sto lavorando, perché sto sviluppando per i Glass.

Ok, ma quando non lavori, diciamo nelle giornate libere?
Non molto a dire il vero, ma perché non ci sono ancora molte app. Al di dà delle funzioni di base, come la ricerca, le email, le foto e i video, sono le app a fare la differenza. Però quando vado a fare un giro in bici o una corsa li porto con me perché posso usarli tenendo le mani libere. Ecco, li uso per particolari attività. E adoro avere la possibilità di toglierli.

Quanto pensi che li userei quando verranno lanciati ufficialmente e quindi ci saranno più app disponibili?
Io credo una decina di ore al giorno, come se fossero un normale paio di occhiali. Anzi, penso alla gente che porta gli occhiali e loro li useranno ancora di più. Io però ci vedo bene, quindi non ho bisogno di occhiali. Li prendo solo quando mi servono.

C’è tanta gente come me però che porta le lenti perché si è stufata degli occhiali…
Come ho detto nel mio talk, corre voce che lavoreranno anche sulle lenti :)

Tu pensi davvero che ci possa esserci gente che li userà sempre?
Sarà come per gli smartphone. C’è gente che li usa in continuazione e altri che ne possono tranquillamente fare a meno.

Senti, quegli affari che hai sugli occhi fanno tanto 2012 però…
Ah ah, no no, come puoi dire così, non sono ancora usciti!

Be’ adesso Google li vende liberamente.
No, li venderanno solo per 20 minuti vedrai, andranno a ruba. Non è intenzione di Google di ampliare troppo il programma di testing, altrimenti rischiano di perderne il controllo. Per questo ne venderanno davvero pochi.

Quando parli con le altre persone che reazione hanno? Oh, mica mi starai googlando in questo momento?
No no (ride). All’inizio la gente si stranisce, si spaventa un attimo, poi però gli passa e non ci fanno più caso.

Non c’è un problema di relazioni? Portare i Glass è come tenere in mano lo smartphone quando parli con qualcuno.
Dipende dalle persone. Io non lo faccio mai così come non metto mai lo smartphone sul tavolo. (però intanto i Glass non se li è tolti e a me la cosa non mi è piaciuta molto, nda)

Che tipo di relazione hai con i tuoi Glass?
Be’, ho sempre paura di romperli, che me li rubino o di perderli, per cui ho una particolare attenzione per loro. Costano 1,500 dollari, non proprio poco! Questo non può non impattare il modo in cui gli presto attenzione.

Credi che questo tipo di tecnologia sarà disruptive per davvero?
Penso che fra un po’ di tempo la gente in metropolitana non sarà più china sul proprio smartphone, ma guarderà in alto per leggere i dati dei propri occhiali smart. Non necessariamente quelli di Google. Però per il momento sono ancora troppo grossi, troppo pesanti e la batteria dura troppo poco.

Quanto ti dura la batteria?
Per un uso normale, qualche foto, le mail e qualche video, sei ore. Se continui a registrare tutto però non superano le due ore.

Io credo che la funzione maggiormente disruptive sia la ricerca. Con i Glass hai sempre a portata di mano, anzi di occhio, la riposta a ogni domanda
Non so, non la uso tantissimo. Non faccio neppure le ricerche su smartphone però, preferisco farle al computer. Però credo anche io che molta gente li userà molto per questo.