Uno dei talk che ho seguito con maggior curiosità al Codemotion di Venezia è stato quello sul lavoro da casa. Prima di arrivare ai consigli utili, vediamo quali sono vantaggi e svantaggi di questa cosa che fa molto futuro da una parte e precariato dall’altra. Non per tutti infatti lavorare da casa è una scelta, a volte si tratta di una necessità. In ogni caso, pare che in giro ci siano molte persone che lavorerebbero volentieri da casa, ma a sentire Daniel Londero a frenare  la diffusione di questo sono le persone che dovrebbero autorizzarlo.

Chiaramente qui si parla di dipendenti che vorrebbero telelavorare, non di free lance. Credo però di poter dire che queste indicazioni valgono altrettanto per loro, visto che le vivo sulla mia pelle.

La tesi di Daniel è che uno sviluppatore felice produce codice migliore. Questo vale per tutti i tipi di lavoro. Se a casa puoi essere più felice, lavorerai meglio. E soprattutto se lavorare da casa ti può evitare due ore di auto con code interminabili su tangenziali e raccordi, be’ vivrai sicuramente meglio. Ci sono ancora però molte persone sulla cinquantina che hanno un’idea padronale impresa e che vogliono vedere gente in azienda. Perché lì la possono comandare.

Dunque, chissenefrega della aziende, vediamo i vantaggi:

  • più tempo libero e meno stress perché non devi andare in ufficio;
  • ambiente più tranquillo, ma dipende dalle condizioni di lavoro in cui ci si trova;
  • più opportunità, per esempio di gestire i propri figli e il proprio tempo lavoro, perché non sempre è necessario essere otto ore alla propria scrivania.

E gli svantaggi:

  • difficile distinguere fra vita privata e lavorativa;
  • assenza di tutte quelle cose che permettono di costruire rapporti e migliorare l’ambiente in cui si lavora;
  • assenza di una postazione di lavoro;
  • difficoltà a gestire interruzioni reali (altre persone) e digitali (Faccialibro & friends).

Veniamo ora agli strumenti utili e indispensabili, parte dei quali appuntati durante il talk e parte aggiunti da me (che per inciso lavoro da casa da oramai tre anni):

  • connessione a internet seria e un’ulteriore connessione 3G in caso di problemi alla rete;
  • VoIP che permetta di replicare gli interni dell’ufficio, per parlare direttamente con i colleghi così da evitare che chi chiama in ufficio o in redazione si senta rispondere non lavora qui;
  • Skype per video chiamate con i colleghi e chattare in caso di necessità, che può essere anche scambiare due chiacchiere con qualcuno;
  • Teamviewer specie per sviluppatori e design per fare programmi e indicare le cose di cui si parla ad altre persone senza affidarsi alla penosa funzione di desktop sharing di Skype;
  • Evernote, per archiviare documenti digitalizzati onde non averli in giro per casa e poterli portare dietro con se, oltre che per prendere appunti e raccogliere materiale utile per i diversi progetti a cui si lavora (condividere taccuini con i colleghi è vivamente consigliato);
  • Skitch: un programma figlio di Evernote e che permette di evidenziare le cose sui documenti.
  • Gmail, Google Calendar e Drive: indispensabili per avere sempre tutto a portata di mano. Potete anche attivare le Google Apps che in versione base sono gratuite;
  • app per il to-do list che può essere mobile o desktop, meglio se sincronizzata via cloud (nel mio caso è iCloud Reminders affiancata da Task, ma potrei consigliare anche Remember the milk che si integra con Gmail);
  • Dropbox per backuppare i documenti che occorre avere sempre con se e che potrebbero necessitare di essere condivisi.

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