Abbiamo parlato più di una volta delle opportunità offerte dal cloud computing. Sia in termini occupazionali visto che si prevede un incremento dei posti di lavoro parallelo all’evoluzione della nuvola digitale, sia in termini di facilità d’uso. Ma quali server sono più sicuri?

Prima di affrontare la tematica della sicurezza parliamo delle caratteristiche dei servizi più diffusi, dei Giga di memoria che offrono per le registrazioni gratuite, specificando per ognuno la localizzazione del server. Uno dei servizi di cloud computing più conosciuto è Dropbox che offre gratuitamente 2 Giga di memoria agli iscritti, non ha server in Europa ed utilizza la trasmissione cifrata delle informazioni.

Più o meno equivalenti sono i servizi offerti da Cloud Drive, il sistema del marchio Amazon (5 GB di memoria gratis, nessun server in Europa e trasmissione cifrata); Skydrive di Windows Live che mette addirittura a disposizione 25 GB di memoria e come gli altri non ha server in Europa e usa la trasmissione cifrata; Zumodrive che ha le stesse identiche caratteristiche di Dropbox.

Citiamo anche Hidrive che diversamente dagli altri non usa la trasmissione cifrata ma ha i server in Europa ed è un servizio in abbonamento mensile.

Per quanto riguarda la sicurezza, si ricorda che ogni server sottosta alle leggi del paese in cui stabilisce la sede, per questo è sempre meglio tutelarsi criptando i file, leggendo le condizioni del servizio e privilegiando i server europei. Negli USA, infatti, il programma Patriot Act messo in piedi dopo l’11 settembre 2001, prevede che CIA ed FBI possano accedere illimitatamente ai file degli utenti anche senza il loro consenso.