Nell’era del cloud computing avere accesso ai propri dati disponibili su una nuvola è quanto di più comodo si possa immaginare per svolgere il proprio lavoro da qualsiasi posto. Ma se quel che serve è il PC di casa o il desktop dell’ufficio?Quando abbiamo la necessità di lavorare in mobilità, è molto utile avere dei servizi e dei dati in cloud computing. Le aziende si stanno muovendo in questa direzione. Non basta però, perché qualche volta, soprattutto se dimentichiamo di essere “social”, possiamo aver bisogno del computer remoto.

Come si fa in questi casi? Si usano dei software che opportunamente istallati su due macchine che devono entrare in relazione, consentono all’utente di controllare uno dei due computer, stando comodamente seduto sulla scrivania dall’altra parte della città o del mondo.

Fantascienza? No, soprattutto se si leggono le recensione del servizio che in questa scia sta offrendo Google, con il Chrome Remote Desktop.

In pratica si tratta di un software, ancora in fase beta, che permette di collegarsi ad un altro computer e manutenerlo.

L’estensione già conosciuta online come CRD, ecco la novità, non richiede l’istallazione di un’applicazione come nei casi che abbiamo descritto in apertura, è invece necessario scaricare l’estensione di Chrome ad hoc.