Google ha disabilitato l’installazione automatica delle estensioni di Chrome da Windows per incrementare la sicurezza e il controllo del browser. Accedendo al registro di sistema, infatti, gli sviluppatori possono attivare un’estensione da altri programmi: è quanto avviene, per esempio, installando Skype sul desktop. Se Chrome è il browser predefinito, un plugin s’installa automaticamente per trasformare i numeri di telefono in link da chiamare con Skype. Succede anche con Firefox o Internet Explorer, in base alle impostazioni.

Chrome 25, ancora in versione sperimentale, disabiliterà questa funzione rimuovendo tutte le estensioni che ne facevano uso. Gli utenti potranno scegliere di mantenerle o autorizzare Google all’eliminazione automatica durante l’aggiornamento del browser. Per quelle installate dopo il passaggio a Chrome 25, l’opzione dovrà essere esplicitamente abilitata o i programmi di Windows non avranno più l’autorizzazione a installare le estensioni. Insomma, è meglio procedere con cautela ed evitare di perdere delle funzionalità importanti.

Programmi e browser di Windows sono due cose diverse. Voglio dire, Google non vuole certo bloccare le estensioni del Chrome Web Store: la preoccupazione è rivolta ai casi specifici come quello di Skype. Gli sviluppatori avrebbero abusato del ricorso al registro di Windows e gli utenti potrebbero peggiorare la propria esperienza con Chrome a causa d’estensioni dannose. Penso che la novità sia positiva perché chi volesse mantenere le impostazioni attuali potrà farlo. Escluso Skype, l’installazione automatica è in uso su μTorrent.