Sono stati di nuovo assegnati i premi del Chip Shop Award, il premio che garantisce un riconoscimento alle pubblicità indipendentemente dal fatto che siano vere oppure frutto di un atto creativo. In questo premio, infatti, non ci sono regole. 

A parlare del Chip Shop Awards è il solito Wired sempre attento alle tendenze del mondo della tecnologia e del web. In questo evento, giunto ormai all’edizione numero otto, si premiano le pubblicità più assurde.

Possono anche non aver avuto successo, possono anche non essere mai apparse sulla stampa o sul web, possono anche essere soltanto il frutto della fantasia, basta che propongano una buona idea.

Non ci sono regole in questo caso, o meglio la prima non-regola è che non è necessario che ci sia un committente. Nei casi delle pubblicità commissionate, infatti, ci sono sempre dei messaggi “pilotati” da veicolare.

Il Chip Shop Awards, in termini pubblicitari, ha un ritorno d’immagine molto interessante, per questo è richiesta la sottoscrizione di una discreta somma, 99 sterline (che diventano 65 per la seconda inserzione), per partecipare alla competizione.

Gli studenti che intendono cimentarsi nell’advertising possono comunque ottenere uno sconto del 50 per cento. I ragazzi, infatti, saranno già chiamati a lavorare gratis per inserirsi nel mondo del lavoro. Meglio incoraggiarne il debutto dicono gli organizzatori.