Anonymous, il gruppo di cyberattivisti che si battono per la “sincerità” della Rete non poteva dimenticare tra i suoi bersagli anche la Chiesa e proprio in queste ore il clero ha subito un attacco. Online, in Italia, sono state pubblicate le email di un prete pedofilo. 

Siamo chiari: il primo attacco alla Chiesa lo sferrano i preti pedofili, quelli che accusati pubblicamente non ritengono di doversi sottoporre alla giustizia ordinaria e preferiscono essere protetti dai fratelli. Per loro, la punizione dell’opinione pubblica, è ancora più grave.

A parte questa premessa, forse un po’ troppo “convenzionale”, passiamo ai fatti: il gruppo Anonymous ha avvisato nella notte un gruppo di giornalisti che seguono i cyberattivisti, dicendo loro che avrebbero attaccato il clero, la Chiesa.

La loro e-mail, fin dal titolo, aveva svelato l’obiettivo dell’hackeraggio: “#AntiSecIta Vs Clero: Trasparenza Vs Insabbiamento. Pubblicati 2Gb di mail di Don Giacomo Ruggeri: we are watching you“.

Questa e-mail, inviata da un indirizzo di cui non è possibile rintracciare l’origine, aveva nel corpo della lettera elettronica un link per scaricare circa 2 GB di documenti: le email inviate dall’account di don Ruggeri, il prete accusato di pedofilia, passato dall’isolamento ai domiciliari già a fine agosto.

Nessuna delle email, secondo la prima ricognizione, conterrebbe materiale scottante.