Quando Ben Silberman, Paul Sciarra ed Evan Sharp hanno creato Pinterest nel 2010 non avrebbero mai immaginato che di lì a qualche anno sarebbe diventato il terzo social network degli Stati Uniti, entrando di fatto nell’olimpo dei social media e diventando un prezioso strumento di marketing per i brand.

Il successo di Pinterest è stato possibile soprattutto per la sua capacità di andare incontro a due esigenze che il web stava manifestando: la necessità di raccogliere i contenuti in modo chiaro e accattivante e il sempre crescente utilizzo delle immagini come mezzo di comunicazione diretto ed emozionale. Oggi Pinterest conta a livello globale circa 20 milioni di iscritti, mentre in Italia gli utenti attivi sono circa 600 mila. Sono dati significativi che hanno spinto molte aziende ad aprire un profilo sul social network e a prevedere nuovi indici di engagement.

Pinterest mette a disposizione diverse feature che favoriscono l’interazione tra utenti e tra questi e i brand. Pensiamo ad esempio al pin, che consente di pubblicare sulla piattaforma i contenuti che troviamo in giro per il web o di nostra proprietà, oppure al repin, grazie al quale possiamo condividere i contenuti di altre persone. Inoltre, abbiamo i commenti, utili soprattutto per esprimere un’opinione su un determinato tema.

Tutte queste azioni si svolgono all’interno di bacheche tematiche, dette board, nelle quali cataloghiamo le immagini. In relazioni a queste bacheche, Pinterest offre la possibilità di creare degli spazi “aperti”, chiamati board condivise, nei quali ogni utente o brand può invitare altre persone a “pinnare” immagini relative a un determinato topic. In più, da qualche settimana, il team di Silbermann e Sharp ha rilasciato le cosiddette board segrete, cioè bacheche visibili soltanto all’utente che le crea o alle persone che vengono invitate a condividere contenuti in questo spazio virtuale.

Perché usare Pinterest? A questa domanda bisogna rispondere facendo una distinzione tra utilizzo personale e di business. Pinterest è un ottimo strumento per il personal branding. Basti pensare alla possibilità per gli utenti di integrare il proprio profilo con altri servizi online come Slideshare o Soundcloud. Dato che Pinterest nasce come luogo di condivisione delle passioni e degli interessi espressi attraverso le immagini, ogni profilo può rappresentare il racconto della storia sia professionale sia personale dell’utente. Inoltre, visto che ogni immagine tendenzialmente rimanda a un sito, grazie a Pinterest si può venire a conoscenza di fonti di informazioni altrimenti irraggiungibili.

A livello di business, invece, sono diversi i vantaggi che la piattaforma può apportare:

  • lead al sito;
  • aumento awareness;
  • estensione della fanbase;
  • interazione con i propri fan Pinterest e i brand.

Se fino a qualche giorno fa non c’era distinzione tra profili personali e aziendali, dopo il lancio dei profili business i brand hanno a disposizione uno spazio dedicato nel quale raccontare la loro storia attraverso le immagini. Si tratta di profili riservati non solo ai brand, ma anche ad organizzazioni non-profit, istituzioni, blogger, retail per i quali Pinterest mette a disposizione una sezione di supporto dedicata. Anche se a livello di layout non c’è nessuna differenza tra profili personali e brand page, il lancio di questa nuova feature dimostra la volontà di Pinterest di diventare uno strumento di marketing a tutti gli effetti. Basti pensare anche alla possibilità offerta a chiunque possieda un website di certificarlo anche sul social network, in modo da evitare account fake che possano danneggiare i brand o chi per esempio opera nell’e-commerce.

Come primo blog dedicato a Pinterest in Italia, noi di Pinterestitaly credo che siamo uno dei brand con il maggior numero di follower: quasi 900. Oggi il nostro profilo conta circa 46 board, la maggior parte delle quali sono condivise. Ciò significa che siamo stati invitati da altri utenti a pubblicare contenuti su determinati temi. Avere un’esposizione di questo tipo, ci consente di entrare in contatto con un numero molto elevato di persone e di brand e di estendere così il reach dei nostri contenuti.

Pinterest rimane un potente mezzo di comunicazione visuale adatto soprattutto ad alcune tipologie di brand, quali beauty, food o technology. La sua integrazione con Facebook e Twitter consente di creare una strategia nella quale ognuno di questi strumenti può favorire il raggiungimento di determinati obiettivi. In questa fase il successo di una campagna può essere determinato da una buona dose di creatività.

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