Il CES 2014 sarà aperto da martedì, a Las Vegas, e proporrà una serie di nuovi dispositivi che saranno immessi sul mercato nelle settimane successive: la categoria che dovrebbe monopolizzare l’attenzione dei presenti, per la prima volta, è quella del wearable computing. Gli smartwatch erano già apparsi nelle passate edizioni e, tutto sommato, non hanno ancora avuto un grande successo — come pure le Smart TV, protagoniste nel 2013. Quest’anno dovrebbero avere più fortuna, insieme agli occhiali per la realtà virtuale o aumentata.

Prima di Natale avevo scritto degli Avegant Glyph, un paio d’occhiali che competono con Oculus Rift per l’intrattenimento nella realtà virtuale: ai Glass di Google sono stati contrapposti i metaPro (anche se, personalmente, non ne sono entusiasmato). Potrebbero essere presentati degli altri modelli, fra videogiochi e augmented reality. I consumatori fremono per avere simili dispositivi, ma i prezzi sono troppo elevati e la disponibilità è scarsa — uno dei motivi per cui sono d’accordo con Robert Scoble riguardo al flop nel 2014.

Insomma, oltre agli smartwatch e agli occhiali dovrebbero comparire nuovi dispositivi per quantificare l’attività fisica – come UP di Jawbone e FitBit Force – che iniziano ad avere un discreto successo tra i consumatori italiani. Da questo punto di vista mi piacerebbe che qualcuno proponesse un device capace di calcolare le pulsazioni: oltre al contapassi e al conteggio delle ore di sonno, avrebbe una grande utilità nel tenersi in forma senza compromettere la propria salute. Manca poco al CES 2014 e m’aspetto molto dall’evento.

Photo Credit: Aaron Parecki via Photo Pin (CC)