Tra i computer anticipati per il CES 2014 di Las Vegas, HP e Lenovo includono due All-In-One con Android: sono lo Slate 21 AiO e lo N380 Table PC, entrambi con Jelly Bean — rispettivamente alla versione 4.3 e 4.2. Il processore è lo stesso, il nuovo quad-core appena presentato da NVIDIA, con 2Gb di RAM (DDR3/800 per HP e DDR3/600 per Lenovo). Più grande lo schermo dello Slate 21, che è da 21.5” contro i 19.5” del Table PC, ma il prodotto di Lenovo include un disco da 500Gb. Sono 16Gb quelli di HP che, però, propone 50Gb su Box.

A prescindere dalle specifiche – già annunciate ufficialmente da HP, che venderà lo Slate 21 AiO a $399 negli Stati Uniti – la notizia è nel form factor: LG porterà in Nevada una soluzione equivalente con Chrome OS, mentre queste due aziende hanno preferito puntare su Android. Sono i primi due computer della cosiddetta era post-PC: allo schermo col multi-touch associano entrambi una tastiera e un mouse, che dovranno adattarsi alle caratteristiche mobile del sistema operativo di Google. È davvero una scommessa tanto intelligente?

Secondo me, più della scelta di Intel che introdurrà degli ibridi con Windows 8. Le novità anticipate da HP e Lenovo avranno un senso in futuro, quando Android acquisirà delle funzioni paragonabili a quelle dei desktop, ma immettere lo Slate 21 AiO sul mercato già in febbraio potrebbe essere prematuro. L’ecosistema di Google è eccellente in mobilità, però non è stato concepito per operazioni come lo sviluppo che richiedono un PC: oggi, sembra soltanto una questione di app. Distribuite anche quelle, Microsoft avrà seri problemi.