Sembra incredibile, ma al CES 2014 – che terminerà oggi – c’è pure BlackBerry: John Chen, il CEO, a Las Vegas è tornato a parlare di low cost che non avranno la caratteristica QWERTY e saranno prodotti da Foxconn. Evidentemente, il “rimpasto” ai vertici della divisione che s’occupa dei dispositivi ha portato a riconsiderare Café e Kopi che dovevano essere cancellati. Il prezzo sarà al di sotto dei $200 e potrebbero arrivare su tutti i mercati in cui è attiva BlackBerry, anziché soltanto in quelli emergenti. Scelta che applaudo.

L’ultima novità dell’azienda canadese, però, è il BlackBerry Z30: uno smartphone da seicento euro che in Italia è arrivato alla fine d’ottobre. Come coniugare due fasce tanto diverse? La piattaforma è valida e nel 2014 Chen intende scommettere su BBM per iOS e Android — che, nonostante le mie previsioni negative, ha ottenuto un numero consistente di download. Il problema della società, secondo me, riguarda soprattutto l’immagine… e gli appelli ai consumatori hanno sfiorato il ridicolo. Quest’anno la ripresa sarà molto difficile.

Sarebbe interessante aprire una discussione sulla validità del low cost come attrattiva per il pubblico: Apple ha fatto un timido tentativo con iPhone 5C (giuro, durante le vacanze natalizie ho incontrato un ragazzo che lo possedeva), ma la differenza di prezzo col 5S è minima. Duecento dollari per un BlackBerry potrebbero anche essere troppi, considerando che i futuri smartphone avranno delle caratteristiche molto limitate. Possibile che gli Europei e gli Statunitensi li vogliano acquistare? Io comincio seriamente a dubitarne.

Aggiornamento: Entrambi i nuovi device prodotti da Foxconn dovrebbero proprio integrare la tastiera — a differenza di quanto io avevo scritto inizialmente.

Photo Credit: Enrique Dans via Photo Pin (CC)