Potrebbe essere un’idea geniale oppure un errore di dimensioni colossali, ma ASUS ha tutte le intenzioni d’annunciare un tablet che installi Android e Windows 8.1: In Search of Incredible è il nome dell’evento che l’azienda terrà a Las Vegas, il 6 gennaio, in occasione del CES 2014. Ha senso proporre un dual-boot con entrambi i sistemi operativi? Non l’ho ancora deciso, però di primo acchito non condannerei la proposta. Piuttosto, mi domando se il dispositivo monterà un processore di Intel… e quindi installerà Windows RT o Pro.

Mi stupirei se ASUS scegliesse d’optare per la variante RT del sistema operativo di Microsoft, già abbandonata su tutti i prodotti della società: Android è compatibile con l’architettura x86 di Intel e, di conseguenza, non sarebbe un enorme problema. Tuttavia, mi chiedo quali accessori completeranno l’offerta — perché non avrebbe senso installare Windows 8.1, senza equipaggiare il tablet con una tastiera. Sono un sostenitore degli ibridi, però non con due sistemi differenti. Dovrebbe bastarne uno per avere tutte le funzionalità.

Sovraccaricare un dispositivo, installandoci due sistemi operativi, darebbe ragione a Silvio Gulizia che ritiene superflua l’opzione degli ibridi: creare un device più duttile, raddoppiando gli ecosistemi, non risolverebbe il problema. Anzi, ne creerebbe di nuovi. Ho comunque imparato a non considerare soltanto le mie esigenze e non escludo che qualcuno possa avvantaggiarsi della proposta di ASUS. Resto perplesso dal fatto che Microsoft – nonostante ne abbia la possibilità – non generi un unico ambiente per tutti i form factor.