Perché Bill Clinton ha sentito l’esigenza d’apparire al CES 2013 di Las Vegas? L’ex Presidente degli Stati Uniti d’America è intervenuto durante un keynote di Samsung per parlare d’innovazione e tecnologia: il mondo ha bisogno di più smartphone e meno pistole. Impegnato sul fronte umanitario, Clinton ha promosso una tesi che condivido. Diffondere gli smartphone nei Paesi in difficoltà è fondamentale per accelerare il progresso e avviare nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Samsung ha tentato qualcosa di molto simile con Bada.

Ho volutamente parlato di Paesi in difficoltà e non di Terzo o Quarto Mondo perché la crisi dei mercati finanziari colpisce soprattutto la classe media occidentale. Le novità della fiera, come ho sostenuto illustrandole, hanno una fascia di prezzo elevatissima: in Italia, per esempio, la disoccupazione giovanile è ai livelli del 1992. Le parole di Bill Clinton hanno significato a prescindere dalla geografia, motivo per cui preferisco il sistema operativo di Mozilla a quello di Ubuntu che pure m’attrae dal punto di vista tecnico.

Clinton ha parlato del dramma, tutto statunitense, della diffusione delle armi tra i cittadini: neanche a farlo apposta, Amazon ha offerto $100 in regalo per quanti rinunceranno alla pistola. L’Italia fortunatamente non ha questo problema, ma è un Paese in difficoltà e nonostante la distribuzione degli smartphone sia superiore a quella dei computer la “crescita” digitale è tutt’altro che compiuta. Se persino Apple pensa a un modello economico di iPhone, significa che l’esigenza d’ampliare il mercato attuale è piuttosto sentita.

Citavo, a questo proposito, Firefox OS e Ubuntu Phone. Il primo è orientato a dispositivi di fascia bassa e partirà dall’America del Sud, il secondo è un prototipo che per le caratteristiche mostrate esige uno smartphone d’ultima generazione non inferiore al Galaxy Nexus. Non è un confronto sulle performance: è una questione d’accessibilità. Oggi, alla faccia di LG e la figuraccia italiana, uno smartphone potrebbe costare tra i 50€ e i 100€. I prezzi sono più elevati soltanto perché non è considerato un bene di prima necessità.

L’ex Presidente ha descritto come, senza ritirare dagli scaffali i modelli più costosi, incrementare gli smartphone low-cost aiuterebbe una ripartenza dell’economia. Insieme alla banda larga, che in Italia sembra un’utopia, questi garantirebbero delle maggiori opportunità lavorative di tipo flessibile che tanto piacciono agli imprenditori. Nel nostro Paese ancora più che nel resto del mondo. Il sentiero tracciato da Mozilla con Firefox OS è quello che altri, secondo me, dovrebbero seguire per competere davvero con iOS e Android.

E, per inciso, non sarebbe neppure obbligatorio guardare oltre Android. La disponibilità immediata d’applicazioni è essenziale e la piattaforma di Google, a grandi linee, è open source: i produttori potrebbero tranquillamente adattare Jelly Bean a smartphone meno costosi come fanno gli sviluppatori indipendenti con le distribuzioni modificate. Amazon non perde un centesimo con Kindle Fire e Kindle Fire HD che adottano la stessa strategia. Se il futuro smartphone dovesse rispettare queste linee-guida, avrebbe un grande successo.

Photo Credit: World Economic Forum via Photo Pin (CC)