La presentazione di LG al CES 2013 è stata una doccia fredda, per gli utenti italiani di Android: la società sudcoreana sarebbe pronta a distribuire degli altri dispositivi Nexus in collaborazione con Google. Peccato, però, che LG non li distribuisca in Italia. Nexus 4, l’ultimo smartphone della gamma, doveva essere acquistabile nel nostro Paese a quasi il doppio del prezzo di mercato rispetto al resto del mondo finché l’azienda non ha deciso d’impedirne la vendita, probabilmente a seguito delle immediate lamentele dei clienti.

LG propone dei device di fascia bassa e anch’io ho uno smartphone prodotto dalla società, pagato la metà dei concorrenti e tuttora funzionante grazie all’installazione di CyanogenMod 7.2. Purtroppo, la mancata distribuzione di Nexus 4 ha gettato delle ombre sull’azienda: l’opportunità di conquistare il mercato italiano s’è trasformata in una figuraccia. James Fisher ha sostenuto al CES 2013 che Nexus 4 sia il primo di molti dispositivi prodotti da LG per Google e se queste sono le premesse gli Italiani hanno poco da festeggiare.

La società non ha presentato tablet o smartphone a Las Vegas, dove ha preferito mostrare le nuove Smart TV, e sarà il Mobile World Congress (MWC) del mese prossimo a chiarire se LG ha davvero un altro Nexus in cantiere. Mi auguro di no, perché le indiscrezioni su Android 5.0 fanno pensare a un ottimo sistema operativo e preferirei poterlo valutare senza andare all’estero. La qualità di Nexus 4 non è in discussione: se la politica aziendale per l’Italia non cambierà, dovremo attendere lo smartphone prodotto da Motorola e Google.

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