L’aveva previsto Silvio Gulizia con una panoramica dei prodotti che sarebbero stati presentati al CES 2013: la fiera di Las Vegas è soprattutto orientata alle Smart TV, ovvero ai televisori connessi a internet ed è Google a beneficiarne. Anche perché Apple, come spiegavo nella presentazione di Project SHIELD da NVIDIA, non partecipa alla manifestazione. Piaccia o meno ai broadcaster tradizionali, il prossimo futuro conoscerà un’“esplosione” delle Smart TV sul mercato e i provider sembrano già pronti ad accettare la nuova sfida.

Ad aiutare i produttori nella vendita delle Smart TV, infatti, è Cisco che ha presentato Videoscape Unity: una piattaforma di distribuzione dei contenuti che unisce lo streaming da tablet e smartphone alle emittenti tradizionali o via IPTV. È un aggiornamento di Visionscape, annunciata da Cisco nel 2011, che secondo il vice-presidente Marthin De Beer dovrebbe avere successo in due o tre anni. Sarà interessante valutare la risposta italiana a queste soluzioni, perché nel nostro Paese la televisione ha tuttora un’offerta limitata.

Entrando nello specifico dei dispositivi, LG ha presentato una serie di televisori da 55”, 65” e 84” pollici ad altissima definizione che saranno acquistabili negli Stati Uniti tra i $12,000 e i $20,000. Tanto per le dimensioni, quanto per il prezzo difficilmente avranno una diffusione di massa. Procedendo in ordine alfabetico, è Netgear a offrire i prodotti più interessanti a cifre accessibili con NeoTV: una gamma di Set-Top Box per Google TV da connettere al proprio televisore. Parliamo di device da $50 a $130 sugli scaffali.

Panasonic ha rinnovato le Viera TV con modelli dai 42” ai 60”, LCD o Plasma, permettendo la connessione alle Smart TV da tablet o smartphone: una caratteristica comune a tutti i televisori presenti al CES 2013. Sharp ha annunciato altrettanto per Purios, complementare ad Aquos con dispositivi Ultra-HD tra i 60” e gli 80” con WiFi integrato. La lista potrebbe continuare perché le Smart TV, come dicevo, sono il lietmotiv della fiera. Mi domando chi abbia così tanto da investire, per installare dei simili televisori nel soggiorno.

È il momento d’affrontare quel problema dell’utilità delle Smart TV che accennai parlando del concorso europeo di Samsung dedicato ad Angry Birds. Il CES 2013 ha parzialmente accantonato il 3D, che pure sarebbe dovuto essere il futuro dell’intrattenimento domestico, in favore della televisione su internet: i prezzi non sono affatto alla portata di tutti, esclusi i Set-Top Box, e Google TV è assente dal mercato internazionale. Non è casuale che la fiera abbia luogo negli Stati Uniti e sono perplesso dalla distribuzione in Italia.

La Corte d’Appello milanese ha ribaltato la sentenza contro gli amministratori di Google e AGCOM dovrebbe proporre un nuovo regolamento più adatto alla diffusione dei contenuti multimediali sul web. YouTube ha trasformato la propria interfaccia affinché riprenda le caratteristiche dei televisori… ma chi è pronto a investire, nel nostro Paese, su queste tecnologie? La vicenda di Current TV, che ha chiuso i battenti persino negli Stati Uniti, è un pessimo segnale. Personalmente, temo che le Smart TV faranno la stessa fine del 3D.

Photo Credit: LG via Photo Pin (CC)