Tra televisori ad altissima definizione dal prezzo improponibile e console della prossima generazione, al CES 2013 c’è posto anche per le automobili. Ford e General Motors, in particolare, hanno annunciato la disponibilità di piattaforme aperte per lo sviluppo d’applicazioni compatibili coi sistemi di In-Vehicle Infotainment (IVI) montati sui rispettivi veicoli. Delle due società, Ford ha “bruciato” la concorrenza sul tempo avviando subito OpenXC: una soluzione integrata, che si rivolge soprattutto agli sviluppatori di Android.

OpenXC è un progetto al quale Ford lavora da diversi anni e, infatti, la novità consiste piuttosto nell’accesso pubblico alle Application Programming Interface (API) e alla documentazione ufficiale. Seguii la nascita nel 2011: non ricordavo neppure d’essere iscritto alla newsletter, ma questa mattina ho ricevuto via e-mail l’annuncio della disponibilità generale di OpenXC. Sulla carta, perché non ho potuto provarlo, è eccezionale. Immaginate di riprogrammare alcuni componenti dell’automobile grazie a un device simile ad Arduino.

Quello che vedete in fotografia è il CAN Reader, necessario a interfacciarsi con l’elettronica dei veicoli. Monta un processore Atmel su architettura AVR, la stessa utilizzata per le schede di Arduino prima del recente passaggio ad ARM, e dialoga via Bluetooth o USB con qualunque computer. Gli ingegneri abituati a programmare i dispositivi integrati non avranno problemi a trasmettere e ricevere informazioni dai sensori delle automobili: avuto il controllo, è possibile installare nuove applicazioni laddove fosse presente un IVI.

Se ancora aveste dei dubbi su cosa sia un IVI, sappiate che potrebbe essere molto semplicemente il GPS integrato sulle automobili: quello montato dal produttore nel cruscotto, per intenderci. Col tempo questi dispositivi hanno aumentato le proprie funzionalità, dal controllo del volume della radio alla telefonia veicolare, e OpenXC propone un salto di qualità su Android. Le librerie di Ford sono scritte in Java, un motivo per imparare a programmare con quel linguaggio. Ed esistono già numerose applicazioni compatibili con SYNC.

AppLink è il riconoscimento vocale di Ford che permette il controllo delle applicazioni installate sugli IVI: insieme a SYNC e OpenXC, completa l’ecosistema accessibile agli sviluppatori. Questa tecnologia è compatibile con le automobili sul mercato dal 2006 e perciò molti potrebbero già avere la possibilità di farne uso. Un aspetto da non sottovalutare considerando la crisi dei mercati finanziari e l’impatto nefasto sul portafoglio dei consumatori. Delle novità dal CES 2013, OpenXC e le risorse sugli IVI sono le più innovative.

È sempre più evidente, guardando al futuro, che Android non farà la fine di Linux: Silvio Gulizia ne aveva parlato in novembre. Difficile da spiegare agli utenti meno esperti, ma Android è sostanzialmente Linux che fa “girare” le applicazioni da una macchina virtuale in Java. Se i sistemi operativi sono morti, come ripeto spesso negli ultimi giorni, Android e Linux non sono mai stati meglio. Le caratteristiche dell’open source sono strategiche per ridurre il gap nella disponibilità delle applicazioni. Sì, pure sulle automobili.