Per la Wikipendia russa si è trattato soltanto di un momento. Adesso il panico generato qualche giorno fa in merito all’indisponibilità della versione russa dell’enciclopedia è stato stemperato da un riequilibrio della questione. 

Wikipedia è un’enciclopedia libera nutrita dal sapere condiviso dagli utenti. In questi ultimi anni è stata al centro di numerose notizie di politica e tecnologia per due motivi: in primo luogo per problemi economici che hanno scatenato la classica raccolta fondi sul web, e poi per il legame con la censura.

Rientra in questo secondo range di possibilità, l’oscuramento della versione russa di Wikipedia nei giorni scorsi, in particolare il 10 luglio.

L’enciclopedia ha protestato contro una legge in discussione alla Duma che dovrebbe rendere ancora più semplice di quanto non lo sia oggi, la censura online. Ad oscurare questa porzione di web ci hanno pensato i responsabili dell’enciclopedia.

La legge che la camera bassa del Parlamento russo dovrebbe approvare, potrebbe determinare un’applicazione più consistente della censura su Internet da parte della autorità governative. L’11 luglio c’è stata una seconda lettura da parte dei parlamentari.

Nel momento in cui la legge passerà in terza lettura, data ancora da definire, allora entrerà in vigore. La spiegazione dell’oscuramento è stata affidata ad un messaggio che può essere tradotto così (ci affidiamo per la traduzione ad un brillante articolo de Il Post):

I sostenitori della proposta di legge dicono che servirà solamente per l’ampia serie di contenuti proibiti come la pedopornografia e “contenuti simili”, ma il provvedimento potrebbe portare alla formazione di un “grande firewall” come quello della Cina.