La Russia è pronta ad approvare nelle prossime ore un pacchetto di leggi che potrebbero seriamente minare la libertà di espressione. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le nuove leggi costringeranno i grandi fornitori di servizi come GMail, Skype, Live etc. ad installare dei server all’interno del territorio Russo dove dovranno essere obbligatoriamente conservati i dati degli utenti.

Queste nuove leggi sarebbero state già in lavorazione a partire dallo scorso Dicembre in seguito all’attentato di Volgograd. Serie misure, repressive e piuttosto dure che andranno a limitare la libertà di espressione degli utenti Russi. Subito sul web e non sono cominciate le polemiche, il primo ad esprimersi pubblicamente è stato Yandex “rappresenta un ulteriore passo in avanti per il controllo statale di Internet in Russia, che potrebbe avere un pericoloso impatto negativo sullo sviluppo del settore” .

Delle leggi che non solo imporranno determinate misure restrittive ai grandi provider di servizi ma che modificheranno anche l’assetto giuridico di blog e giornali. É stata infatti introdotta una norma che equipara i semplici blog ai giornali tradizionali e obbligherà i blogger più popolari a verificare le fonti utilizzate per la stesura di un post.

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