I social network non sono tutti uguali, non tanto per le condizioni di privacy, per le funzionalità e per i servizi che offrono, ma soprattutto per i rapporti che determinano tra le persone.Un utente medio s’iscrive al social network per curiosità o per necessità e lo fa quando già è inserito in una comunità. Per esempio se tutti a scuola hanno un account su Facebook è facile che il compagno di classe che non è ancora approdato su questo lido virtuale, senta l’esigenza di entrare.

A questo punto inizierà a contattare gli amici, a crearsi la sua lista e a catalogare i contatti, sapendo di poter sharare alcune funzioni e certi servizi soltanto con gli amici.

Come Facebook, anche MySpace funziona con questo tipo di rapporti uno a uno. Mentre cambia tutto se si frequentano altri social network. Facciamo l’esempio di Google Plus.

Il social network di Google che in fase sperimentale è apparso un po’ elitario vista la pratica degli inviti per avere un account, in realtà adesso sembra molto più libero nella costruzione delle cerchie.

Non è simmetrico, è questo il concetto, visto che io posso seguire una persona, quel che posta e quel che condivide inserendola nella mia cerchia, anche se questa persona non ricambia il favore. E in questo caso il funzionamento è simile a quello proposto da Twitter.