Tre mesi fa Valve ha licenziato venticinque dipendenti che lavoravano a Steam Box: fra loro c’era Jeri Ellsworth: impegnata sul controller della console, ha dovuto trovare un altro impiego. Non ha faticato granché, dal momento che Rick Johnson l’ha seguita per fondare Technical Illusions. Quest’ultima è una startup che recupera l’esperienza dei fondatori nel mondo dei videogiochi e propone un nuovo dispositivo, simile a quei prototipi degli anni ’90 che promettevano un futuro nella realtà virtuale. Sì, sarebbero degli occhiali.

castAR è un ibrido fra Google Glass e Oculus Rift, perché proietta le immagini sulla realtà come i primi e genera un’esperienza virtuale come i secondi. Potremmo definirlo l’approccio 2.0 alla Augmented Reality (AR) che abbandona ogni utilità pratica per innovare i videogame. Una conseguenza prevedibile che, però, Johnson ipotizzava già in Valve: il prototipo ha ricevuto ieri un Editor’s Choice al Maker Faire di San Mateo, la stessa fiera dove Arduino ha presentato il nuovo robot. Posso scommettere che ne sentirò parlare ancora.

Sembra essersi “spenta” del tutto, invece, l’attenzione su Steam Box. Valve ha finanziato Xi3 per la produzione di Piston: una costosissima console apparsa al CES 2013. Dopodiché, col licenziamento di Ellsworth e Johnson, il progetto s’è arenato. Gabe Newell non ha dimostrato una grande lungimiranza, considerando che agli ex dipendenti sono bastati appena tre mesi per realizzare un prototipo di castAR e attrarre l’interesse della stampa specializzata. Uscirà mai la tanto attesa Steam Box o Valve ha diversi progetti in cantiere?