Passano gli anni, e l’Unione Europea continua ad approvare provvedimenti in favore all’adozione di un caricabatterie utilizzabile con tutti gli smartphone. L’ultimo risale a qualche giorno fa, e con questo l’UE intima gli stati membri a provvedere alla trasposizione della normativa comunitaria entro due anni ed un ulteriore anno per la sua attuazione. Sarebbe dunque il 2017 l’anno dell’attuazione.

Ma quali sono le motivazioni di tali decisioni, che però non riescono a trovare attuazione? Si tratta prevalentemente di ragioni economiche, che eviterebbero sprechi e scomodità garantendo la compatibilità tra i diversi caricatori. In questo caso però, il provvedimento verrà applicato a tutti i dispositivi che riguardino l’uso di di radiofrequenze, tra cui anche computer e tablet.

Come già detto, però, non è la prima volta che l’UE si pronuncia su questo tema. L’ultima volta risale solo a qualche mese fa, con Federico Moretti che ci raccontava l’impegno dell’Unione per l’adozione di Micro-USB.

Chi farà le spese di queste decisioni? In gran parte sarà Apple, che nonostante gli accordi del 2010 con Nokia e Blackbarry per l’utilizzo di Micro-USB per il caricamento, ha commercializzato i nuovi iPhone con il connettore Lightning, in seguito ad una concessione dell’UE che permetteva all’azienda di mettere in vendita un adattatore Micro-USB, seppur venduto separatamente. Escludendo Apple, la maggior parte degli smartphone sono ormai tutti equipaggiati con connettore Micro-USB, e non andranno dunque contro la normativa.

Il provvedimento dell’Unione Europea del 19 dicembre non è definitivo, per ora. Verrà probabilmente votato a marzo, con la possibilità che subisca dunque modifiche, e personalmente spero in qualche decisione in ottica futura orientata sul ruolo centrale dei caricabatterie wireless.

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photo credit: Globalism Pictures via photopin cc