Il passaggio da Windows 7 a Windows 8 promette di essere sorprendente sotto molti aspetti.

A dirlo sono i rumors che in questi giorni girano in rete sulle novità che faranno parte della nuova versione del sistema operativo di casa Microsoft.Ormai è consolidata la consuetudine per cui un’azienda che produce software fa affidamento sulla community di utenti per testare la versione beta di un sistema operativo o di un’applicazione.

Un uso che è tipico del mondo open source ma che non fa breccia ovunque.

I test del nuovo sistema operativo Microsoft, per esempio, sono parecchio blindati e anche apprendere qualche particolare manda in visibilio gli utenti della rete.

Di recente, per una medesima configurazione hardware, sono state messe alla prova le prestazioni di Windows 7 e Windows 8.

Quel che ne è venuto fuori è che l’8 risparmia del 50 per cento l’uso del processore.

Facciamo un esempio pratico. Windows 7 Service Pack 1 usa il 5 per cento della CPU e 404 Mb di RAM. Windows 8 ha bisogno invece dell’1 per cento della CPU e di 281 Mb di RAM.

A livello di memoria c’è un guadagno stimato del 29,75 per cento delle prestazioni. Un guadagno che sale al 400 per cento se si considera soltanto il processore. Il bello poi è che Windows 8 potrà funzionare anche sui tablet.