Canva è il nuovo portale dell’omonima startup che ambisce a portare il design alle masse: grazie a una semplice interfaccia web, gli utenti potranno realizzare gratis dei progetti – che spaziano dalle immagini di copertina per Facebook ai biglietti da visita – acquistando opzionalmente a $1 delle fotografie professionali da includere. Essendo ancora in fase closed-beta, Canva è accessibile a un numero esiguo d’utenti e chiunque può riservare subito il proprio nickname. Non ho esitato a farlo e credo nella validità del progetto.

La struttura è simile a quella di Swiftly, il nuovo servizio concepito da 99designs, e permette ai designer di collaborare a pagamento per professionisti e imprese che vogliano commissionare un determinato progetto. Una differenza è che Canvas concede agli aspiranti designer o ai privati la possibilità di fare da sé, gratuitamente oppure a un prezzo contenuto che riguarda l’acquisto di fotografie sotto licenza. Sono curioso di provarlo perché mutua alcune semplici feature da programmi per il desktop come Photoshop e Illustrator.

L’idea è quella di trascinare una delle immagini ritagliate da fotografie di pubblico dominio o a pagamento sulla propria tela («canvas», in inglese) per trasformarla in qualcos’altro. L’interfaccia di Canva – da quanto ho potuto dedurre – è scritta in HTML5 e JavaScript ed è davvero essenziale, basata sulle gestualità del mouse e il dragndrop degli elementi. La startup non intende competere con Adobe, ma permettere a chiunque di creare in poco tempo un progetto di design. Oltre alle immagini, Canva include centinaia di font.