In questi giorni sta tornando alla ribalta un argomento scottante: il pagamento del canone RAI da parte di tutti coloro che posseggano in casa un apparecchio potenzialmente capace di recepire il segnale televisivo. Per questo due senatori hanno deciso di interrogare sull’argomento i Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia.Il Canone RAI è una delle tasse più odiate dagli italiani e in questo periodo si sta facendo di tutto per farla restare in cima a questa strana classifica.

Molte aziende e molti uffici, infatti, da febbraio 2012 hanno iniziato a ricevere delle lettere in cui si chiedeva il pagamento del canone TV per uno o anche per più dispositivi adattabili alla ricezione del segnale televisivo, al di fuori del recinto famigliare.

In pratica l’invito è a pagare il Canone per tutti i computer e dispositivi simili collegati alla rete, indipendentemente dall’uso che di questi strumenti si fa. Il Canone, se questa legge fosse definitiva, sarebbe del tutto svincolato dal possesso della televisione, quindi cambierebbe radicalmente senso.

Ci si aspetta però, che prima della fine del dibattimento, siano definiti una volta per tutte tutti gli apparecchi che possono essere effettivamente soggetti al pagamento del Canone: videofonini, videocamere, registratori digitali e quant’altro. La gabella, in base al dispositivo, potrebbe variare da 200 a 6.000 euro.