Vi ricordate che gli sviluppatori di Candy Crush hanno chiesto tempo fa di brevettare la parola Candy? Non sembra essere questa l’unica operazione messa in atto da King per proteggere la propria gallina delle uova d’ora. Nell’ultimo mese infatti King, secondo la denuncia contenuta in una lettera pubblica da parte di Albert Ransom, sviluppatore indipendente e creatore di CandySwipe, avrebbe acquisito il marchio di Candy Crusher, che nulla c’entra con CandySwipe o Candy Crush, al solo scopo di garantirsi l’uso della parola Candy.

CandySwipe è un gioco che Ransom ha realizzato nel 2010 in ricordo della madre morta di leucemia a 62 anni. È un gioco da cui ci guadagna abbastanza soldi, perché ha avuto un discreto successo. Almeno fino a quando non è arrivato, nel 2012, Candy Crush. Da allora la gente si lamenta nello store che CandySwipe non è il vero Candy Crush. Cos’hanno in comune i due giochi? L’icona dell’app, i pezzi delle caramelle, e anche il modo di premiare l’utente, lo “Sweet!”, sono praticamente identici denuncia Ransom.

La disputa ha avuto inizio quando King ha deciso di brevettare Candy Crush. Ora ho scoperto che volete cancellare il mio marchio CandySwipe così che non avrò più il diritto di usare il nome del mio gioco. Buon per voi, avete vinto. Spero che siate felici nel togliere il cibo dalla bocca della mia famiglia quando CandySwipe è evidente che esiste da prima di Candy Crush.