Avete mai pensato di cancellarvi da Facebook o da Twitter perché magari le relazioni social digitali vi stanno travolgendo e non riuscite più a dedicare il giusto tempo a lavoro, famiglia e affetti reali? Oppure stramaledite il giorno in cui vi siete registrati a Instacanvas sognando di poter diventare ricchi vendendo le vostre foto di Instagram online ma ora realizzate che il massimo che siete riusciti ad ottenere è di intasare la vostra casella email con la loro pressante newsletter?

Non sempre è facile cancellare il proprio account da servizi web e social network. A volte è addirittura impossibile e sarebbe interessante saperlo prima di regalare i nostri dati ad altri (ricordatevi che quando non pagate niente per un servizio significa che la merce siete voi).

Ora invece risulta tutto molto più semplice grazie ad un servizio (per il quale non è necessario registrarsi!) che si chiama JustDelete.me.

Il sito propone con impaginazione a pinboard, l’elenco dei servizi catalogati con un codice colore: verde significa processo semplice, giallo richiede qualche azione aggiuntiva, rosso non può essere completamente cancellato senza contattare l’assistenza clienti, nero non può essere completamente cancellato. È possibile filtrare l’elenco scrivendo le iniziale del nome del servizio per i quale si cercano informazioni in un’apposita casella di ricerca posta in alto.

Per ogni servizio è possibile ottenere il link alla form di cancellazione, se c’è ne una, oppure ottenere informazioni dettagliate su come procedere in alternativa (come per esempio inviare una email all’assistenza).

E così si scopre che un social network come Pinterest non permette la cancellazione definitiva del proprio account. Divertitevi a scoprire chi c’è nella lista nera tra cui compaiono WordPress.com, YouTube, l’insospettabile Wikipedia, MyOpenID (poco open come filosofia), Lifehacker e Hacker News (poco hacker come cosa) e servizi commerciali come Starbucks.

Se proprio non volete cancellare i vostri account ma desiderate contenere le distrazioni causate da social network soprattutto mentre lavorate vi consiglio di leggere i consigli di Silvio Gulizia su come essere più produttivi.