Un interessante articolo su Punto Informatico cerca di mettere ordine sulla normativa sulla privacy che sta per cambiare di nuovo alla luce delle disposizioni emanate dalla Comunità Europea. L’Italia, a pochi mesi dalle disposizioni del governo Monti deve rimettere le mani nel codice.

La normativa sulla privacy continua ad evolvere in maniera decisa. I cambiamenti organizzativi introdotti in una delle manovre del Governo Monti devono ancora essere digeriti dal sistema italiano, eppure il legislatore comunitario ha già specificato che “non finisce qui”.

Sicuramente sarà necessario rimaneggiare il Codice in materia di protezione dei dati personali e il Codice delle Comunicazioni elettroniche. Tutto ruota attorno al decreto legislativo numero 69 del 28 maggio 2012. In questo decreto si specifica che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, devono rafforzare la sicurezza e la riservatezza delle comunicazioni e le protezione dei dati personali. In più deve essere garantita la tutela per le informazioni già archiviate.

Gli utenti devono sempre dare il loro consenso scegliendo la corretta opzione durante la navigazione o nell’uso delle applicazioni. In legislatore europeo, in più di un’occasione, ha calcato la mano sui doveri dei gestori di rete e di dati, perché la mancanza di tutele può apportare gravi danni economici alla società e alle aziende.