Una donna è piombata negli uffici di YouTube ed ha aperto il fuoco, ferendo 4 persone e poi togliendosi la vita. Questo è il primo bilancio di quanto drammaticamente capitato nella notte all’interno degli uffici di YouTube a San Bruno, in California. La donna, Nasim Aghdam, 39 anni, sarebbe riuscita ad entrare in una zona dove i dipendenti di Google solitamente si riposano e mangiano qualcosa. Non si tratterebbe di un’azione terroristica ma di un gesto isolato.

Il movente che avrebbe mosso questa donna a compiere questo folle gesto sarebbe da ricondursi, probabilmente, a ragioni personali. La donna, lo scorso gennaio, aveva pubblicato un video in cui accusava la piattaforma video di Google di discriminazione nei suoi confronti. Molto suoi profili, infatti, sono stati chiusi per violazione della policy della piattaforma.

Addirittura, sembra che il padre della donna avesse avvisato le autorità della possibilità che sua figlia potesse compiere qualche gesto folle negli uffici di YouTube. Un avvertimento che, purtroppo, è stato inascoltato.

Delle 4 persone ferite, un uomo di 36 anni sarebbe in condizioni critiche. Una donna di 32 anni sarebbe in gravi condizioni, mentre una donna di 27 anni non avrebbe riportato ferite gravi. La quarta persona ferita sarebbe sempre una donna ma avrebbe riportato solo alcune contusioni ad una caviglia.

La sparatoria ha ovviamente fatto scoppiare il caos all’interno degli uffici di Google con i dipendenti che sono prontamente scappati per cercare rifugio.

Sundar Pichai, CEO di Google, si è detto sconvolto dalla notizia ed ha affermato che la società fornirà sostegno per aiutare tutte le persone della famiglia di Google.

Un incidente molto grave che poteva avere conseguenze ancora più serie e che ha riportato in auge il dibattito tutto americano della facilità con cui è possibile per le persone poter acquistare un’arma.