Oggi viviamo in una società che ci “obbliga” a restare sempre connessi, in un modo o nell’altro. Spesso però, per motivi economici, non tutti hanno la disponibilità di un punto rete a casa, in ufficio, oppure quando viaggiano. Ma si può restare senza internet? Le Olimpiadi ci hanno insegnato la risposta. 

Queste Olimpiadi passeranno alla storia per tanti motivi, probabilmente per gli atleti che sono entrati nell’Olimpo dei medagliati, ma anche e soprattutto perché sono state “seguite” in modo diverso rispetto al passato. Ad esempio, abbiamo visto all’inizio del mese la storia del giornalista che si è visto chiudere l’account per aver protestato contro la copertura data dall’NBC all’evento sportivo.

Oggi parliamo di una cosa molto più pittoresca: i cacciatori di Wifi, quelli cioè che sono andati in giro per Londra alla ricerca di  punti rete per tornare in Rete, gratuitamente, e seguire tramite i social network e gli aggiornamenti delle testate sportive, quel che stava succedendo nelle varie discipline.

Al di là della serietà dell’argomento, la polizia ha dovuto mettere in campo degli strani personaggi: gli addetti alla tutela dei 1500 hotspot offerti a pagamento da British Telecom. Le foto ritraggono degli uomini con delle pistole a forma di freccia, simil cartoni animati, che provano ad individuare gli “scrocconi”, quelli che usano indebitamente le impostazioni della wifi a pagamento.