Guardando il Doodle natalizio, ognuno di noi potrebbe interrogarsi sul senso del Natale e della Buona Novella, e anche senza riferimenti alla tradizione cristiana è evidente in tutto il mondo il legame tra le due cose: a Natale si festeggia, perché ci sono delle buone notizie.

Ma ci sono?

Si sta concludendo un anno che è stato estremamente amaro, almeno qui in Italia. Le notizie di politica fanno venire l’ansia, le notizie economiche ne fanno venire di più, tutto sembra andare a rotoli, eppure, girando per Twitter, mi sono comunque imbattuto in buone notizie provenienti da tutto il mondo, così ho pensato di confezionarle in 140 caratteri e regalarvele. Eccovi le Buone Novelle del 2012.

Approvata risoluzione ONU contro le mutilazioni genitali femminili. Ora si attende la risoluzione contro le teste di… genitali maschili.

Sono ricchissimi e fanno gli eroi. Batman e Robin? No: benefattori ignoti che regalano denaro ai poveri. In Germania, USA e anche a Milano.

Tanti tagli alla sanità, ma dal 2013 il parto sarà indolore: epidurale gratis ovunque. Adesso bisogna solo convincere la gente a fare figli.

Standard & Poor’s rialza il rating della Grecia. Dopo una brutta notte, i greci hanno bisogno di rivedere l’alba, e non l’Alba Dorata.

Africa: quasi debellata la malattia del verme di Guinea citata anche da Plutarco. Un morbo entrato nella storia, che tra poco sarà storia.

Green economy: boom dell’energia pulita, soprattutto il fotovoltaico. Dopo soli 200000 anni, l’homo sapiens impara qualcosa dalle piante.

La deforestazione in Amazzonia è ai minimi storici dal 1988. No, non è perché è finita la foresta: stanno rallentando sul serio.

Bontà e salute: è stato dimostrato che il cacao aiuta a prevenire l’Alzheimer. Meglio brufolosi che rimbambiti.

Bambina leucemica guarisce con l’aiuto del virus HIV, riprogrammato per attaccare le cellule del cancro. Se non puoi combatterlo, usalo.

Trovata la Particella di Dio, la quale dà una massa a tutte le cose, completa il modello standard della fisica, e fa sorridere Peter Higgs.

E ora, prima di salutarci e abbuffarci, ci vorrebbe il classico discorso natalizio, il quale, diciamocelo, comincia un po’ a stancare.

Nonostante ogni anno qualcuno cerchi di rinnovare questa festa, ad esempio con la possibilità di seguire da smartphone gli spostamenti di Babbo Natale,  il Natale è sempre lo stesso, e sinceramente ne abbiamo abbastanza dei classici. Ci serve davvero una tradizione stucchevole per ricordarci ogni anno che si può essere più carini, più cortesi, più solidali, che è una bella cosa fare regali al prossimo, ricordarsi degli altri, ecc?
Si, qualcuno ne avrà certamente bisogno, ma quest’anno voglio stare dalla parte di chi ne ha abbastanza del Natale e dello spirito natalizio, perché il punto è che possiamo essere davvero più buoni, impegnarci in qualcosa, fare uno sforzo in più e non solo per noi stessi, tirare fuori la buona volontà di aggiungere, arricchire, accrescere, condividere, regalare, amare. Sono tutte cose natalizie, si, ma sono prima di tutto cose buone, ed è proprio questa la Buona Novella che, magari a causa del Natale troppo commerciale e sdolcinato, tendiamo a dimenticare: che i buoni gesti si possono fare sempre, si dovrebbero fare sempre. Anche senza Natale.
Tra un regalo e un panettone, quindi, e tra i parenti e le tavolate, ricordatevi di questa Buona Novella, ricordatela anche al prossimo, e passate delle buone feste.

E adesso, tutti a magnà.