Era già stata smentita la bufala relativa all’acquisizione da parte del ministero dell’interno di una serie di dati dai profili Facebook dei cittadini, ma sembra che la rassicurazione non sia bastata alla proliferazione della bufala. 

In questi giorni il web, ma soprattutto i social network, si stanno riempiendo di messaggi antipolitici che spesso non nascondono nemmeno una parvenza di verità. In pratica stanno circolando delle “bufale” che preoccupano non poco, vista la quantità di cittadini disposti a crederci.

Abbiamo già parlato della bufala relativa ai vitalizi dei parlamentari, adesso prendiamo in esame quella che coinvolge il Ministero dell’Interno. Ecco il testo circolato sui social network:

“Facebook: il ministero degli Interni ha ottenuto le chiavi per entrare nei profili
Senza dirlo a nessuno il ministero degli Interni italiano ha ottenuto dai vertici di Facebook le chiavi per entrare nei profili degli utenti anche senza mandato della magistratura. Una violazione della privacy che farà molto discutere.”

Poi si continua con una parallelismo con la realtà americana. Molto credibile il testo, tanto che diversi vip, dalle loro pagine ufficiali, hanno messo in guardia i propri fan. Pensate soltanto che Vasco Rossi l’aveva scambiata per l’ennesima novità. Invece anche questo messaggio è vecchio e risale niente meno che al 2010.