L’altro giorno mentre controllavo le statistiche di visita di Hi Tech mi sono accorto che la miglior navigazione possibile, in termini di velocità, era realizzata da utenti che usavano Maxthon, un browser multipiattaforma cinese sviluppato a partire da Chromium, il software open source da cui deriva Chrome, e dunque compatibile con tutte le estensioni di quest’ultimo.

Ho deciso di provare Maxthon dopo aver visto che nel giro di un paio di giorni TechCrunch gli ha dedicato un post.

Maxthon punta tutto su performance, portabilità ed esperienza out-of-box. È possibile importare i propri preferiti e creare un account per sincronizzare i dati della nostra navigazione su qualunque device. Dati che sono sempre protetti in quanto il browser utilizza un sistema di cifratura AES 256: anche in caso i dati dell’utente fossero richiesti dall’autorità giudiziaria, Maxthon non sarebbe in grado di fornirli.

Se avere un browser più veloce è una delle vostre esigenze, vi consiglio di provare Maxthon che è distribuito gratuitamente. Gli ultimi test comparativi mostravano che oggi Firefox 22 è più veloce di Chrome 27, ma Maxthon in alcuni casi è apparentemente il più veloce in assoluto. Inoltre su Mac permette di utilizzare le gesture per una miglior navigazione, in particolare per riaprire pagine, ricaricarle, navigare in avanti e indietro.

La verità è che sono in dubbio. Maxthon è apparentemente un browser migliore di Chrome, su cui è costruito, ma l’abitudine e la fiducia nei confronti di Google mi trattengono dal fare il salto.