Amazon ha ottenuto due brevetti relativi ad uno speciale braccialetto pensato per agevolare il lavoro di chi opera all’interno dei suoi grandi magazzini. Questa idea, però, pone delle potenziali implicazioni per quanto riguarda la privacy ed il diritto dei lavoratori. In breve, questo braccialetto, attraverso delle vibrazioni, dovrebbe aiutare i dipendenti a mettere le mani sugli scaffali giusti per prelevare i prodotti corretti da spedire, con maggiore facilità. Un sistema che potrebbe essere reso automatico ma che renderebbe, potenzialmente, dei robot umani i magazzinieri, visto che verrebbero guidati da remoto. Inoltre, il braccialetto permetterebbe ad Amazon di poter potenzialmente controllare tutti i suoi lavoratori nel corso della giornata.

Un’idea molto borderline anche se per il colosso dell’ecommerce questo braccialetto telecomandato da remoto servirebbe solamente per ottimizzare il lavoro dei suoi dipendenti. Tuttavia, trattasi solamente di brevetti, di idee riportate semplicemente su di un pezzo di carta. Il colosso dell’ecommerce non avrebbe, per il momento, in progetto di trasformare in realtà quanto ipotizzato. Del resto, la società, come molte altre, ogni hanno deposita molti brevetti che a volte si traducono in qualcosa di concreto, ma altre volte finiscono nel dimenticatoio.

Ma la notizia di questo brevetto ha avuto un eco mediatico impressionante in Italia tanto da aver scomodato i politici e le forze sindacali che hanno iniziato a polemizzare contro Amazon ed i suoi braccialetti.

Il “caso Amazon” ha scomodato persino il Premier Gentiloni che ha affermato duramente che “la sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto“. Anche le sigle sindacali si sono fatte sentire arrivando ad affermare che questi braccialetti sono una “vergogna internazionale“. Commenti pesanti sono arrivati da un po’ tutte le forze politiche con il ministro Carlo Calenda che ha affermato che in Italia questi braccialetti non arriveranno mai.

Il brevetto di Amazon ha avuto un eco particolare in Italia, probabilmente a causa degli attriti con la società derivanti dal recente sciopero dei lavoratori dell’hub di Piacenza dove i dipendenti avevano denunciato le condizioni di lavoro che devono sopportare.

Le preoccupazioni dei politici possono avere un senso ma è importante sottolineare nuovamente che al momento trattasi solamente di un’idea contenuta in un brevetto e non di un progetto concreto.

Amazon è infatti intervenuta sulla vicenda dei braccialetti spiegando la sua posizione, evidenziando come le speculazioni su questo brevetto siano fuorvianti. Il colosso dell’ecommerce ha, inoltre, sottolineato che se e quando dovesse decidere di dare un seguito a questa idea, lo farà nel pieno rispetto delle leggi.

Ma le spiegazioni di Amazon non sembrano aver convinto tutti, visto che le polemiche nel mondo politico italiano sono continuate.