Samsung ha acquisito l’azienda che produce il set-top box Boxee, nato da un progetto open source. Boxee si è evoluta nel tempo trasformando una semplice app in un riproduttore di file in streaming. Il primo pensiero è che si tratti di un’acquisizione che potrebbe migliorare l’esperienza utente per quanto riguarda le smart TV di Samsung. Sì proprio quei prodotti al centro del folle video con cui Samsung ha tentato di suicidarsi.

A convincere l’azienda coreana a spendere circa 30 milioni di dollari sarebbero stati l’incredibile infrastruttura cloud e l’interfaccia utente di Boxee. Motivo per cui tutto il team della startup israeliana, che ha pure una forte presenza a New York, continuerà a lavorare sotto Samsung.

Che fa esattamente Boxee? Si tratta praticamente di un’app basata su XBMC, un sistema di media playback sviluppato su tecnologie open source, lanciata sul mercato nel 2008 e che permetteva di riprodurre file multimediali sul computer. Dal 2011 però l’app si è evoluta in una “scatola” in grado di riprodurre gli stessi file sulla TV.

Oggi grazie a Boxee è anche possibile registrare programmi televisivi e salvarli sul cloud dell’azienda. Proprio per questo è considerata anche un rivale dell’Apple TV, che sembra essere sempre più vicina.